«Dieci, cento, mille grazie ai nostri caduti di Nassirya»

Il ministro La Russa: «Avviciniamo i giovani ai valori delle Forze armate»

«Oggi sono solo gocce di pioggia, ma quella volta furono lacrime», è il commento di un anonimo sottufficiale dell’Arma durante l’inaugurazione del monumento ai Caduti di Nassirya avvenuta ieri a Carate Brianza, alla presenza del ministro della Difesa Ignazio La Russa. Presenti alla cerimonia, il comandante Interregionale dei Carabinieri gen. Carlo Gualdi, il comandante Provinciale Antonio Girone, il comandante Esercito Lombardia gen. Camillo de Milato, il gen. di Squadra aerea Renato Camerota e il sindaco di Carate Brianza, Marco Pipino. Al suo arrivo, il ministro ha ricevuto in dono foglio matricolare di quand’era sottotenente di «naja», da parte del col. Angelo Giacomino che ha curato l’intera manifestazione. Schierata la compagnia di formazione costituita da carabinieri, artiglieri della «Voloire» e fanfara del 3° Battaglione Cc Lombardia, è stato scoperto il monumento, opera dello scultore De Feo: un soggetto equestre dal titolo «l’eroe». E alcuni ragazzi hanno alzato due striscioni con la scritta «10-100-1000 eroi» e «10-100-1000 volte grazie». «È la risposta civile a chi quei numeri li ha usati in modo dispregiativo nei confronti dei nostri soldati» farà notare La Russa che, dopo aver stretto centinaia di mani al pubblico suscitando apprensione fra gli uomini della sicurezza, concede qualche battuta al «Giornale».
Il Terzo bersaglieri detiene la bandiera più decorata dell'Esercito.
«Sì, ne sono al corrente. E il mio impegno sarà quello di fare il possibile per salvare un reggimento che è un emblema per la città e che ha una grande storia. Ma anche per l'entusiasmo che da sempre suscitano i bersaglieri. Lo abbiamo visto anche il 2 giugno».
Lei vuole avvicinare i giovani ai valori delle Forze Armate. Proposte?
«Come ho già detto, cessando il servizio militare obbligatorio si rischia uno scollamento tra Forze Armate e società. Stiamo quindi studiando una serie di corsi di istruzione sportivo-militare per i giovani…».
Il «Training Day» sembra aver avuto successo.
«Infatti. Valuteremo le risorse necessarie per portarlo a livello nazionale».