Dieci giorni di antiquari in via Mercanti

Rifugiarsi nella bellezza e nella sicurezza degli oggetti, parafrasando la famosa pellicola di Rose Troche. Potrebbe essere questa la chiave per spiegare il proliferare, malgrado la crisi, delle fiere d’arte e antiquariato. Milano fino a ieri oggi ne contava ben tre all’anno tra Collezioni d’arte, Antiquari milanesi e Mint. Piccole - rispetto alla Biennale fiorentina e alle grandi kermesse come Tefaf di Maastricht- eppur vivaci. In questi giorni registriamo una nuova nata: «Miami», sigla che sta per «Manifestazione Internazionale Antiquari a Milano», che fino a domenica 20 riunisce espositori ed eventi dedicati all’arte-mercato a Palazzo Giureconsulti, di fronte a piazza Mercanti. La fiera parte subito in grande stile, con l’obbiettivo di far da capofila agli eventi milanesi del settore: promossa dall’ Associazione Antiquari Milanesi, patrocinata dalla FIMA, Federazione Italiana Mercanti d’Arte, la mostra nasce in sinergia con la Camera di Commercio di Milano e si avvale della consulenza di una qualificata commissione di esperti guidata dal Professor Paul Nicholls, esperto di pittura dell’800. Gli ingredienti per una ricca settimana all’insegna dell’antico ci sono tutti, per una manifestazione che ospita 41 galleristi da tutt’Italia che hanno messo in mostra dipinti antichi, argenti, gioielli, arredi antichi e sculture. Ma non solo. Per dare peso alla fiera, gli organizzatori hanno anche dato vita a una vera e propria mostra di antiquariato, con capolavori dal '400 al '900, e opere in vendita di Tintoretto, Canaletto, Francesco e Gianantonio Guardi, Girolamo Induno, Giovanni Boldini e di altri importanti artisti. Negli stand non mancano old master di grande qualità, come tre dipinti di scuola leonardesca: Gianpietrino, Cesare Da Sesto e Bernardino Luini. Tra le iniziative collaterali, verrà inoltre proclamato il vincitore del Concorso indetto dall'organizzazione «Miami» fra gli studenti laureandi nei corsi di Interior Design delle facoltà di 5 università: (Il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, Architettura di Udine, Il Naba e la Domus Accademy di Milano ) per l'ideazione di arredamenti che, coniugando contemporaneità e antiquariato, sapranno ambientare al meglio le opere d'arte. Il catalogo, infine, nasce da una collaborazione con Fondazione Maimeri: un’agenda che riproduce le opere più interessanti.