Dieci giorni fa la colf cingalese

L’ultimo caso risale a 10 giorni fa, quando i medici della clinica dermatologica di via Pace della fondazione Policlinico hanno diagnosticato la lebbra a una ragazza cingalese di 27 anni. Era arrivata in Italia nel 2006 e quasi certamente già all’epoca aveva contratto il bacillo, ma il periodo di incubazione è molto lungo, in media fino a cinque anni, per questo i sintomi si sono manifestati molto più tardi. Per tre anni, ha lavorato come colf per una famiglia di Cinisello Balsamo e, per tra anni, è stata a contatto con i bambini della famiglia. Il primo campanello d’allarme è arrivato dalla sua pelle, ma dopo diverse visite dermatologiche soltanto i medici di via Pace sono riusciti ad arrivare a una diagnosi corretta. Nel mondo si registrano tra i 700 e gli 800mila nuovi lebbrosi all'anno, per l'80 per cento concentrati in India, Brasile, Bangladesh, Indonesia e Birmania. La lebbra in Italia è ormai considerata una malattia rara. Nel 2008, in tutto il Paese, sono stati scoperti diciotto casi, nella sola Lombardia tra il 2000 e il 2007, se ne sono contati 16. Due anni fa un altro caso aveva fatto scalpore: un ragazzo della Guinea Bissau che aveva vissuto in una comunità di accoglienza senza però contagiare, fortunatamente, nessun altro immigrato.