Dieci giorni di festa penalizzano i ristoranti

(...) pavimenti facilmente lavabili e disinfettabili; porte e finestre della cucina dotate di reticelle antinsetti; reazione buona ed in grado di evitare la condensa di vapore e lo sviluppo delle muffe; microclima adatto sia alla salute dei lavoratori che alle esigenze dei prodotti; dispositivi per evitare la presenza dei roditori; rifiuti tenuti a debita distanza dai locali di lavorazione, in aree protette; scaffalature in materiale facilmente lavabile e disinfettabile; abbigliamento del personale addetto alla manipolazione degli alimenti chiaro, in modo tale da evidenziare lo sporco per indurre gli addetti stessi a sostituirlo frequentemente.
Siamo sicuri che le lunghe feste di Partito e non solo rispettino queste regole? Perché i ristoratori devono subire questa sleale concorrenza? Perché la Giunta Poggi permette tutto questo? Non si rende conto della scarsa professionalità di chi organizza queste manifestazioni? Ma soprattutto perché non difende la ristorazione che paga le tasse comunali fino all’ultimo centesimo? Per difenderla, basterebbe che il Comune facesse osservare le stesse regole agli inventori di feste e di cuochi. Invece assume posizioni da Ponzio Pilato, rinvia le decisioni o peggio che mai, fa finta di niente.
Finisco con l’ormai mensile «Mercatino dei sapori e delle tradizioni», intanto mi chiedo e Vi chiedo: che sapori e che tradizioni? Di chiavarese e di ligure c’è ben poco.
Invito tutti i cittadini a fare un sopralluogo al prossimo mercatino per rendersene conto, a me colpiscono soltanto i cibi in stato di decomposizione sotto il sole e nient’altro.
Se andiamo avanti così in decomposizione ci andrà, fortunatamente, l’attuale maggioranza.
Dott. Emanuele Rustichelli
Tesoriere e Portavoce
Forza Italia Chiavari