Dieci giorni sui pedali per conquistare la città

Oltre cento gli eventi in tutta la regione. Previsti spostamenti collettivi verso i luoghi di lavoro, mostre fotografiche, gite nella metropoli e fuoriporta

Matthias Pfaender

Dieci giorni per reimparare a stare in sella, per scoprire itinerari naturalistici e riappropriarsi del piacere di attraversare le vie di Milano a forza di pedale. Questo l’obiettivo di «Lombardia in bici 2006», la terza edizione della manifestazione dedicata alle due ruote, presentata ieri dall’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente Marco Pagnoncelli, insieme al presidente Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) Luigi Riccardi.
Oltre cento eventi promossi in tutta la regione, dal 14 al 24 settembre, in concomitanza col 64° Salone Internazionale del Ciclo in programma al nuovo polo fieristico di Rho, per migliorare la vivibilità e l'aria delle città, riacquisendo un rapporto col territorio che i mezzi a motore hanno per troppo tempo limitato. Il programma della kermesse prevede spostamenti in sella collettivi verso i luoghi di lavoro o di studio, il terzo censimento della mobilità ciclistica, mostre fotografiche e cinematografiche e, soprattutto, biciclettate in campagna e nelle città d’arte.
«È importante - ha commentato l’assessore Pagnoncelli - sensibilizzare la gente all’uso della bici come mezzo di trasporto quotidiano, sia per diminuire il traffico e l'inquinamento sia per poter vivere più da vicino la città. È necessario a tale fine - ha sottolineato - creare infrastrutture e le condizioni idonee per la mobilità su due ruote. Per questo motivo, la Regione Lombardia, che è tra i promotori dell'evento, si sta impegnando ad estendere e migliorare la rete di piste e percorsi ciclabili».
«Lombardia in bici - ha affermato Riccardi - rappresenta un ottimo esempio di come possa essere vantaggiosa la collaborazione tra le autorità pubbliche e l’associazionismo privato quando si tratta di portare avanti un progetto sociale, nello specifico l’incentivazione di un mezzo di trasporto eco-sostenibile come la bicicletta. Nelle aree urbane e metropolitane - ha continuato -, lo sviluppo dell'uso delle due ruote deve essere integrato con i mezzi pubblici. Purtroppo questo tipo di consapevolezza ancora manca in Italia, se non in alcune piccole isole felici. A Milano - ha denunciato - siamo poco dopo l'anno zero. Una questione particolarmente urgente è la diffusione a tappeto di strutture per parcheggiare le biciclette: sarebbe un grande segnale - ha concluso -, che diffonderebbe il messaggio che in città, sul tema della mobilità ciclistica, non si scherza più».
Non solo rastrelliere a cui legare i mezzi: secondo Riccardi sono numerosi i provvedimenti da adottare, come «l’utilizzo dei marciapiedi larghi per tracciati ciclabili, che il codice della strada già consente, da cui si avrebbero un centinaio di chilometri di percorso disponibili», «la messa in rete delle piste già esistenti», e «il rifacimento delle pavimentazioni pericolose».