Dieci imprenditori pronti a entrare nel capitale di Cai

da Milano

Sarebbero una decina i soci «in coda» per entrare nel capitale di Cai, la società candidata a rilevare le attività di volo dell’Alitalia, con quote tra i 20 e i 50 milioni. Alcuni nomi circolano da tempo: Francesco Micheli, la famiglia Fontana, Nerio Alessandri (Technogym), Mario Moretti Polegato (Geox), che in questi mesi si è detto talvolta interessato, talvolta no. Ieri si è defilato Renzo Rosso (Diesel): «Non credo molto a questa operazione». Tra i nomi nuovi è trapelato quello di Carlo Traglio, azionista di Vhernier, industria della gioielleria di alta gamma con sede a Valenza, piccola ma in forte crescita. I dettagli sono ancora in corso di definizione: quanti soci entreranno, con quali quote. L’assemblea prevista (ma non ancora convocata) per il 14 ottobre varerà l’aumento di capitale che porterà la società a dotarsi di un miliardo di euro; qui le ipotesi sono due: o i soci principali verseranno cifre inferiori a quanto finora previsto, oppure i nuovi entranti faranno salire l’ammontare totale da raccogliere. Ieri poi non risultava che qualche socio della prima ora, in particolare il fondo Clessidra di Claudio Sposito, sia in procinto di uscire dalla società.
Parallelamente alla definizione del proprio assetto societario, Cai - che lunedì incontrerà i sindacati per discutere il nuovo contratto - sta mettendo a punto l’offerta definitiva e vincolante da presentare al commissario straordinario di Alitalia entro il 15 ottobre. In parallelo Banca Leonardo e Rothschild, advisor rispettivamente del ministero dello Sviluppo economico e della procedura, valuteranno la congruità dell’offerta economica ai prezzi di mercato.
Il periodo più intenso sarà la seconda metà di ottobre: l’intenzione di Cai è di avviare la nuova attività l’1 novembre, scadenza stretta ma non impossibile. Entro quella data dovrà essere stato messo a punto il piano industriale, scelto il partner straniero, ricevuta l’autorizzazione all’attività di volo da parte dell’Enac. Ieri l’ad di Cai, Rocco Sabelli, ha incontrato il direttore dell’ente, Silvano Manera. Per accelerare i tempi, l’orientamento è quello di reperire un aereo sul mercato e di richiedere la licenza prima dell’acquisto dell’Alitalia; un iter che ha precedenti in Europa e che soddisfa le richieste comunitarie di discontinuità.
Intanto, continuano a trapelare nomi di mittenti delle 58 manifestazioni d’interesse presentate al commissario Augusto Fantozzi per l’acquisto di asset dell’Alitalia. Un’offerta per la low cost Volare e per Alitalia Express è stata consegnata da MyAir, la compagnia low cost veneta presieduta dall’ex ministro Carlo Bernini; l’intenzione sarebbe quella di creare un network in sinergia con la Nuova Alitalia. Meridiana - impegnata in queste ore in un braccio di ferro con il ministero per difendere le norme sulla continuità territoriale con la Sardegna - è interessata a una serie di Airbs e di Md80, con relativi magazzini di ricambi. Az Express interessa anche Intermedia holding di Giovanni Consorte. Air Italy del comandante Giuseppe Gentile ha «prenotato» 40 Boeing e Airbus, con il relativo personale.