Dieci ragazzini stuprano disabile

da Palermo

L’hanno attirata in un edificio disabitato vicino alla scuola. E l’hanno filmata con un videotelefonino mentre abusavano di lei. Quindi, con quelle immagini, l’hanno ricattata, minacciandola di mostrare quel video ad altri alunni dell’istituto, costringendola ad altri rapporti sessuali. Un incubo durato alcuni mesi e finito grazie alla denuncia presentata dal dirigente della scuola. In arresto, sei ragazzini, di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Altri quattro, dodicenni all’epoca dei fatti e non imputabili, sono sotto osservazione, ma rischiano di essere tolti alle famiglie.
È una storia allucinante quella che arriva da Palermo. Un branco di dieci ragazzini, nel maggio scorso, ha abusato ripetutamente di una compagna di scuola affetta da una lieve disabilità. Il caso è stato scoperto grazie ad alcune alunne della stessa scuola che si sono confidate con un docente. Di qui la denuncia, presentata dal dirigente scolastico. E due giorni fa gli arresti dei protagonisti di questa vicenda, quasi tutti provenienti da un ambiente medio-borghese. Gli accertamenti sono stati eseguiti dalla guardia di finanza. Quattro ragazzi sono stati portati in carcere, altri due trasferiti in comunità. Per i quattro adolescenti non imputabili si è optato per l’assistenza in famiglia. «Non hanno ancora capito la gravità di quello che hanno fatto e raccontano gli abusi sessuali sulla ragazza con freddezza e lucidità», spiega il pm Francesca Lo Verso. Per il procuratore dei minori Maria Teresa Ambrosini sono tutti quanti vittime: «Vanno aiutati a venire fuori da questa situazione drammatica. L’arresto è stato un segnale pesante, bisognava reagire in modo inequivocabile».