Dieci, venti o trenta euro? La guida ai ristoranti «low cost»

Il concetto del «low cost», ovvero del «basso prezzo senza fronzoli», è partito dai viaggi aerei e si è poi diffuso in ogni settore, imponendosi come vera filosofia di vita. Non spendere a vanvera, oltre che intelligente, è ormai anche chic. E se tra i ristoranti non è certo nuova la ricerca della qualità a prezzi contenuti, il Gambero Rosso ha pensato di mandare alle stampe una guida chiamata proprio «Low cost» (pagine 288, euro 9,90), che offre una selezione di locali in tutta Italia classificati per prezzo: 10, 20 e 30 euro. Nel volume c’è ogni tipo di locale, dal ristorante tradizionale alla trattoria, dal wine bar alle pizzerie al taglio. Molte le pagine dedicate al Lazio, che piazza vari locali nei «top» di categorie, come «Primo» (da non perdere), «Pizzarium» (mangiare in piedi), «Sforno» (pizzerie), «Da Felice» (tradizionali).