Dieci volti per un programma, Ecco i primi uomini di Biasotti

Quando arriva nella sala dell’hotel dove ha indetto la conferenza stampa si sentono i fischietti e i clacson degli autobus che girano per via Venti Settembre a corredo di un’altra imponente protesta dei dipendenti del trasporto pubblico locale, sembra un assist per Sandro Biasotti, il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione che visibilmente arrabbiato attacca: «Quello che sta accadendo in queste ore a Genova (ieri per chi legge ndr) è la prova che in città e in questa regione manca una vera guida: Genova è bloccata e chi dovrebbe dare delle risposte, incapace di gestire in maniera seria la maggiore azienda pubblica di trasporto della Liguria, è assente». Il deputato del Pdl lanciato più che mai nella voglia di riprendere in mano il lavoro interrotto quasi cinque anni fa: «La situazione in cui la giunta Burlando lascia i conti della Regione è peggiore di quello che ci si poteva aspettare ed è dimostrato dall’approvazione del documento di programmazione economica che presenta un dato particolarmente negativo sfuggito a molti: le fughe di mobilità dal settore sanitario - attacca Biasotti -. Negli ultimi tre anni il saldo negativo della Regione Liguria per le prestazioni sanitarie fuori dai confini regionali è salito dai meno 16,7 milioni fino agli attuali meno 34,6».
Idee chiare e passi concreti, la campagna elettorale del centrodestra prosegue a tappe forzate ed entra nel vivo. Le parole di Biasotti sono un’iniezione di fiducia anche per i consiglieri regionali che lo affiancheranno nella scalata verso De Ferrari e per i tanti simpatizzanti che si stanno mettendo in moto in queste settimane. A tal proposito, questo pomeriggio alle 17 sarà inaugurato il primo point elettorale: sede della Valle Scrivia a Busalla. Appuntamento in piazza Vittorio Veneto 21 rosso. È solo il primo di una serie di punti di incontro che Sandro Biasotti vuole dislocare sul territorio per aiutarlo a creare quei «patti territoriali» che vuole firmare con gli elettori e che diventeranno parte integrante del suo progetto.
A proposito di programmi, ieri sono stati presentati i dieci nomi che aiuteranno il centrodestra nella stesura del programma per le regionali. Un mix tra tecnici ed espressione dei partiti: non una giunta ombra o fatta di possibili assessori in caso di vittoria di Pdl e Lega Nord, ma le prime persone che si mobilitano per un progetto che sia di sintesi per le esigenze dei cittadini e che sarà pronto entro gennaio. Stefano Bersanetti, attuale assessore del Comune di Recco è stato chiamato per le competenze su ambiente e territorio; Walter Bertini, dirigente di Filse, si occuperà di infrastrutture; Alfonso Clerici imprenditore portuale si concentrerà sullo shipping e i temi legati al suo settore e poi Nicola Iacobone esperto in bilanci e finanza, e Paolo Rolleri dal 2007 chiamato a dirigere i progetti di affiancamento alle Regioni in disavanzo sanitario per il Ministero dell’Economia; quindi Alessandro Gianmoena coordinatore regionale dei giovani Pdl, Fiorella Chiara Merello Guarnero, Alessio Piana e Giuseppe Murolo consiglieri comunali di Lega Nord e Pdl, Maurizio Scajola segretario generale ella Camera di Commercio di Savona.
Intanto, da lunedì partirà la seconda fase della campagna di affissioni, il volto di Biasotti tornerà sui muri della nostra regione. Ad affiancarlo, al momento, ancora i simboli di Pdl, Lega Nord e Nuovo Psi: «Ma stiamo lavorando per allargare la coalizione. Attendiamo sviluppi a livello nazionale ma abbiamo già stretti contatti con i Pensionati e La Destra».