Diecimila soldati schierati nelle vie di Beirut

Il governo del premier sunnita libanese Fuad Siniora ha assunto ieri i poteri presidenziali, in assenza di un presidente cristiano maronita, che il Parlamento non riesce a eleggere, mentre la comunità maronita del Paese appare più divisa che mai. La possibilità di un vuoto prolungato alla presidenza suscita timori per la sicurezza nel Paese. Circa 10mila soldati e poliziotti sono stati dispiegati nelle strade di Beirut, dove i negozi e le attività commerciali ieri hanno comunque aperto i battenti. Ma la situazione solleva timori soprattutto che la comunità cristiana possa perdere una volta per tutte la massima carica dello Stato, che ha custodito negli ultimi 64 anni.
Il leader cristiano della maggioranza, Samir Geagea, ha detto in una conferenza stampa che il governo presieduto da Siniora, anche se suo alleato, non deve detenere i poteri presidenziali troppo a lungo, lasciando intendere che assieme ai suoi alleati della coalizione 14 Marzo sta considerando la possibilità di eleggere il presidente in base a una maggioranza parlamentare semplice.