Dieta al Viagra per i top gun israeliani

I medici dell’Air Force: migliora le prestazioni fisiche in quota

«Chi vale vola» – scriveva sul muro del suo ufficio Italo Balbo. Non conosceva ancora le meraviglie del Viagra, la pillola capace non solo di far decollare i sensi maschili più appassiti, ma anche - sostengono gli israeliani - di infondere inattese energie negli assi del cielo. Loro, i medici militari di Hel HaAvir, (l’aviazione militare), l’hanno scoperto studiando gli effetti del tadalafil uno dei principi attivi del Cialis, la compressa «sorella» del Viagra usata per combattere l’impotenza maschile. Gli alpinisti impegnati sulle vie del Kilimanjaro lo utilizzavano per mantenere alto il livello d’ossigenazione anche alla massima altitudine. I piloti dell’aviazione militare israeliana la riceveranno in dotazione per mantenere il massimo d’efficienza durante il combattimento ad alta quota e le missioni a lunga percorrenza.
La proposta, presentata da un generale dell’aviazione e pubblicata dalla rivista militare Bamahaneh, si basa sui risultati di una serie di prolungati test medici. Quei test documentano gli straordinari effetti del tadalafil, ovvero la capacità di mantenere intatta la reattività dell’organismo e dei sensi del pilota anche in quelle condizioni di bassa pressione e scarsa ossigenazione tipiche degli aerei militari. Il miglioramento della circolazione sanguigna capace di risvegliare gli organi sessuali un po’ avvizziti garantisce, nel caso dei «top gun», la concentrazione indispensabile per utilizzare l’alta tecnologia e l’ elettronica dei propri apparecchi.
«Le medicine della famiglia del Viagra - spiega un medico militare citato dalla rivista - sono considerate efficaci perché certi livelli di rarefazione dell’ossigeno determinano un’alta pressione nei polmoni e il farmaco aiuta a combattere il fenomeno». Secondo un alto ufficiale dell’aviazione israeliana la ricerca incoraggia la continuazione degli esperimenti con farmaci di questo tipo in ambienti a basso livello d’ossigeno. Nel caso di una nuova estenuante missione simile a quella del 1982, quando sette «top gun» volarono per 1.100 chilometri, bombardarono un reattore nucleare iracheno e tornarono alle basi, gli aviatori potrebbero insomma contare sui magnifici effetti del Viagra. E mogli e fidanzate avrebbero un motivo in più per attenderne, impazienti, il rientro.