«Dietro al bancone sono più del previsto»

Agosto, lavoro non ti conosco? Non secondo Giorgio Montingelli, delegato per il territorio dell’Unione del commercio. «Se dobbiamo dirla tutta - commenta - gli esercizi rimasti aperti sono anche più del previsto. Nei giorni scorsi abbiamo verificato se chi aveva dato al Comune la disponibilità a lavorare nel mese di agosto ha mantenuto la parola, e ne abbiamo trovati aperti tanti altri che invece non si erano espressi. La città è molto meno chiusa degli anni passati». Se i titolari di bar e ristoranti, specie in centro, «ci hanno persino sorpreso - ammette - ma è comprensibile visto l’afflusso di turisti, è altrettanto difficile trovare quartieri in periferia con gli alimentari completamente chiusi. Anche in vie nascoste si può trovare un ortolano o una macelleria aperta». Certo, afferma, oggi e per tutto il weekend le serrande alzate si conteranno, ma «va detto che domani è la festa del commercio, poi c’è la domenica, quando gli alimentari e negozi di abbigliamento tradizionalmente sono chiusi. Anche chi sta aperto tutto agosto si concede quattro giorni di relax». Diversa la fotografia in via Montenapoleone: il presidente della Camera della moda Mario Boselli aveva consegnato al sindaco Letizia Moratti un dossier con dati molto confortanti sulle aperture delle boutique, meta fissa dei turisti. Ma, precisa Montingelli, «ci rientravano ad esempio negozi non considerati “di lusso” in via Torino. La fotografia veritiera del Quadrilatero è un pò diversa, anche se non brutta. Meglio degli anni passati».
Il processo per definire Milano davvero aperta d’agosto «è lungo - assicura Montingelli - ma siamo sulla via giusta e credo che i commercianti si siano convinti che valga la pena lavorare anche nel mese caldo perché la gente ha cambiato abitudini e parte in periodi diversi dell’anno».