Dietro al bullismo? Disagi in famiglia e tensioni a scuola

Oltre 1.200 ragazzi sono vittime di prepotenze in classe

Lo stress colpisce anche bambini e ragazzi. Il bullismo, secondo gli esperti, può essere considerato una sorta di «risposta» dei giovani a condizioni stressanti. Come c’è un carnefice, c’è anche una vittima: molti ragazzi infatti sono stressati perché «vessati» da coetanei più prepotenti. Tra le diverse tipologie di bullo, c’è il bullo «ansioso»: «anche potenziale vittima, caratterizzato da ansietà, aggressività e personalità debole e insicura». Si legge in un estratto del sesto capitolo a cura di Luca Bernardo, primario di Pediatria al Fatebenefratelli: «Entrambi condividono una difficoltà di rapporto con gli altri compagni di classe e incontrano più difficoltà nello stabilire amicizie e relazioni di ogni genere. Manifestano però una diversa reazione a questa difficoltà: per le vittime la «scarsa» abilità sociale e relazionale, spesso preesiste agli stessi episodi di bullismo, anzi ne è spesso la causa. Per il bullo, viceversa, la prevaricazione è uno strumento con cui mettersi in mostra».
Dal quinto rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza emerge che su 3800 ragazzi, tra i 12 e i 18 anni, quasi un terzo ha dichiarato che nella propria scuola si verificano frequenti atti di prepotenza da parte dei compagni e la metà circa del campione ha dichiarato di aver minacciato o picchiato qualcuno». Tra le causa all’origine del “bullismo criminale” ci sono le tensioni interne alla famiglia: «Violenza tra i genitori, criminalità dei genitori e conflittualità famigliare».