Dietro le quinte della Convention Mediolanum

L'ultima convention di Mediolanum ha attirato lo scorso 26 ottobre 10mila persone nel palazzetto dello sport di Pesaro, trasformato nell'occasione in una riproduzione del Madison Square Garden degli anni Trenta. Uno sforzo notevole affrontato 'in house', grazie alle capacità di Mediolanum Comunicazione - Alboran, società del Gruppo attiva nella produzione di eventi, prodotti multimediali, campagne pubblicitarie e gestione di siti Internet e che ha messo a disposizione il valore aggiunto di chi riunisce tutte le competenze necessarie sotto una stessa azienda. "In appena due mesi - spiega Giuseppe Mascitelli, amministratore delegato di Mediolanum Comunicazione - è stata messa in piedi una macchina organizzativa molto complessa: questo è stato possibile grazie al fatto di avere, all'interno di una sola società, tutta la catena del valore, il know how e le intelligenze necessarie a gestire simili eventi".
E servono davvero competenze a 360 gradi per mettere in piedi una struttura organizzativa che è arrivata a gestire mille persone e ha offerto ai 10mila partecipanti all'evento cibi e bevande senza soluzione di continuità in circa 30 punti di ristoro diversi, all'insegna delle tradizioni culinarie di tutta Europa. Tutti i lavoratori coinvolti - tra cuochi, camerieri, facchini, operatori, tecnici del suono e delle luci, addetti all'accoglienza e alla logistica, responsabili della sicurezza, figuranti, attori - sono stati gestiti da un'unica figura, il responsabile degli eventi Sarah Gorla, mentre la parte logistica aveva invece la supervisione di Marina Pesce. "Le pari opportunità - sottolinea Mascitelli - non sono chiacchiere, per noi: i ruoli chiave della Convention erano tutti affidati a donne, che erano anche la maggioranza dei produttori. Senza dimenticare Marida Galliani, responsabile dei tre registi".
Nella preparazione della convention sono stati inoltre coinvolti due troupe di scenografi, i grafici dell'area cartoon di Alboran (che hanno realizzato un cortometraggio a disegni animati mandato in onda per introdurre uno dei momenti dell'evento), macchinisti, registi, persino musicisti, che hanno prodotto la colonna sonora dell'evento. E alla fine della giornata il Cd con le musiche originali della convention era già disponibile per consentire a chi è intervenuto di avere un ricordo concreto dell'esperienza vissuta.
"Le nostre competenze non sono a disposizione solo del Gruppo", puntualizza Mascitelli, che aggiunge: "Chiunque deve organizzare un evento si può avvalere dei nostri servizi, senza dimenticare che organizzare qualcosa per 100 persone può essere più complicato, per certi versi, che gestire un evento che coinvolge un numero di partecipanti cento volte superiore. Mediolanum Alboran è in grado di offrire una serie di servizi integrati a chiunque, a partire da chi fa già parte della famiglia di Mediolanum in quanto cliente della Banca".
Un'offerta che è qualificata da un 'marchio di fabbrica' particolare: quell'approccio "cinematografico" che coinvolge tutti e cinque i sensi e resta nell'immaginario di ognuno. Un approccio replicato anche nell'evento che ha offerto l'occasione per festeggiare i 25 anni del Gruppo. "In una convention di alcuni anni fa - ricorda Mascitelli - abbiamo ricreato alcune decine di metri del muro di Berlino, che tutti i partecipanti hanno abbattuto a picconate, assieme al leader di Solidarnosc Lech Walesa, intervenuto al nostro evento". Come dire: si può comunicare con le parole più efficaci che Mediolanum abbatte gli steccati e le barriere che limitano la libertà dei clienti degli istituti bancari tradizionali, ma chi ha fisicamente abbattuto una parete alta due metri non dimenticherà mai la forza e l'impatto metaforico di quel gesto.
In occasione del venticinquennale, Mediolanum ha improntato l'evento sul tema della 'terra promessa', ossia gli Stati Uniti che apparivano tali agli emigranti tra le due guerre mondiali. "Per questo motivo - spiega Mascitelli - abbiamo ricostruito fuori dal palasport di Pesaro, grazie ai nostri scenografi, un porto d'imbarco verso l'America tra le due guerre mondiali. L'obiettivo era ricreare il trapasso tra vecchio continente e nuovo mondo: fuori dal Palasport un porto d'imbarco, dentro il palasport il Madison Square Garden di New York.