Dietro le quinte dell'Ariston: pass numero 1

Indiscrezioni dalla <em>green room</em>, la stanza che riunisce gli artisti del Festival prima dell'esibizione

A Sanremo c'è anche il sottopalco dell'Ariston, una strana zona che riunisce gli artisti del Festival prima dell'esibizione. Insomma accompagnatori, manager, mogli e amanti transitano in libertà. Una strana stanza chiamata «green room», una specie di sottoscala con un pavimento tutto verde speranza allestita con due televisori neanche troppo grandi e molte sedie neanche tutte uguali.

Claudio Santamaria è in prima fila davanti al televisore mentre Caterina Caselli lascia di stucco la Gialappa su Radiodue: ci sentiamo dopo, vorrei sentire Patty Pravo. Gli artisti si incontrano, si salutano e si fanno in bocca al lupo. Masini e Leali si augurano «merda, merda» incrociandosi sulle scale. Il toscano e lampadato (oggi si è abbrustolito) si incammina per la sala trucco dove probabilmente lo sbiancheranno. Leali è contento di cantare per secondo così può scappare dall'Ariston e andare a cena.

Il camerino 212 di Pupo, Belli e Youssou N'Dour trema: i tre stanno ripassando il brano. Il camerino 210 di Dolcenera è chiuso: la panterona rock sta pareggiando il rossetto tutta tesa prima del suo ingresso sul palco come prima artista della serata. Renga è in camerino con Ambra in tacchi a spillo e gonna nera. Albano è in camerino con un'accompagnatrice d'eccezione: la figlia Christel. Totale disinteresse per il presidente dell'Onu.