Dietro le quinte per studiare la lirica

Il teatro dell’Opera apre le porte agli stagisti del Dams. La notizia è di quelle che farà gioire gli studenti dell’ateneo Roma Tre, che almeno per un triennio potranno sfruttare una sinergia che azzera le distanze tra la scena e le aule. È stato infatti siglato l’accordo che prevede la collaborazione tra la facoltà del Dams e il tempio della lirica. In nome dell’arte e della cultura, il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Francesco Ernani, il Magnifico Rettore della terza università Guido Fabiani, e il presidente del Dams Arturo Mazzarella hanno stabilito che gli studenti potranno arricchire i loro curricula sul campo. Come? Semplice. Effettuando dei tirocini formativi presso le strutture del Teatro, partecipando a seminari, laboratori didattici, ricerche, oppure seguendo l’intero ciclo di prove di un’opera teatrale. Esperienza che consentirà agli accademici di vivere in diretta (e direttamente in quinta) il lavoro di regia, di sceneggiatura e di scenografia: dalla prima prova alla cosiddetta «antegenerale». A coadiuvare il lavoro degli studenti, impegnati nella promozione di alcuni progetti coccolati dal tempio della lirica, saranno Nunzia Nigro, responsabile del settore Didattica del teatro, e Luca Aversano, docente di Storia del melodramma. La prima iniziativa messa nero su bianco è la realizzazione del programma di sala de «La Traviata» di Giuseppe Verdi, in cartellone ad aprile. Regia di Franco Zeffirelli e direzione d’orchestra del maestro del Teatro dell’Opera Gianluigi Gelmetti. «È sulla polvere del palco che si trova la consapevolezza dell’essere artisti - commenta il sovrintendente Ernani -. Il mondo dell’opera vive una realtà che richiede un avvicinamento tra ricercatori e istituzioni».