Dietro le quinte è tutto un altro show

Quarto appuntamento con «I concerti nel parco», la variegata rassegna di musica (dal jazz al pop alla classica, ai cross-over) e di teatro, che si svolge per tutto il mese di luglio nella cornice di Villa Pamphilj. Allegro confuso ma non troppo è il titolo dello spettacolo di questa sera (ore 21.30) nuova funambolica, esilarante e virtuosistica performance dei Dosto&Yevski, ricca di martellanti follie, elettrizzante divertimento e continui «taglia e cuci» musicali. La scommessa di questi bizzarri musicisti sta nel sorprendere il pubblico con un uso della musica (che si ispira sempre a grandi compositori del passato o contemporanei) e degli strumenti ogni volta imprevedibile, creando incidenti e situazioni teatrali ingarbugliate, da cui sembra impossibile che riescano a uscire indenni. Tutto ciò senza mai ricorrere alla parola.
Questa volta i Dosto&Yevski sono alle prese con un palcoscenico che sembra vivere di vita propria, nella determinazione di rendere impossibile la loro esibizione (riflettori che saltano, quinte che crollano, strumenti che si ribellano, spartiti che scompaiono, panini che appaiono). In questo catastrofico scenario si inseriscono degli altri personaggi, quelli che in teatro stanno abitualmente dietro le quinte e non si vedono mai, ovvero tecnici e affini. Per prima compare una sarta, Donna Olimpia (ben nota a chi conosce il duo), che non sopporta lo stress del suo lavoro. Il suo sogno è cantare ma non riuscendoci si rifugia nella bottiglia, creando tanti problemi e dando luogo a numeri ad «alta gradazione». Ad aiutare (per così dire) i malcapitati musicisti, ecco spuntare due improbabili tecnici, Blek e N’Deker, rispettivamente un improbabile macchinista e un disastroso elettricista.