Difende i suoi diritti: condannato

Massimo Malpica

«Undici mesi di silenzio e poi mi arriva questa condanna: meglio così, almeno potrò andare in tribunale a spiegare perché stavo protestando». Non è affatto preoccupato, Franco Cerquetani, dal decreto di condanna che il tribunale di Tivoli gli ha recapitato a casa, a Gallicano nel Lazio, mercoledì scorso. Per lui è solo un imprevisto, forse nemmeno tanto, sulla strada che sta percorrendo da un anno per sapere la verità sull’allarme-radon nel suo paese. Un anno fa Franco ha perso la moglie, che si era ammalata di sclerodermia. Una malattia che potrebbe essere stata provocata proprio dal temibile gas cancerogeno che si sviluppa nei terreni tufacei. Da allora, come leader del comitato «Maggiore vivibilità», Cerquetani ha pressato il suo Comune chiedendo se fossero stati interessati dell’incidenza di malattie legate al radon Asl, Regione o ministero della Sanità. E di fronte al silenzio dell’amministrazione, lo scorso 27 dicembre Cerquetani, che è disabile, ha «occupato» simbolicamente il municipio chiedendo di avere quelle informazioni. «Per legge - spiega ora - il comune doveva rispondere alla mia richiesta entro 30 giorni. E invece fui prima “arrestato”, poi denunciato a piede libero grazie all’intervento del mio avvocato, e tutto per aver cercato di far valere i miei diritti. Ancora oggi aspetto una replica ufficiale a quella mia richiesta».
E invece della risposta arriva la condanna.
«Già. Il tribunale di Tivoli mi condanna a pagare 300 euro di multa “per avere invaso la sede comunale”, e nessuno dal tribunale o dalla procura mi ha chiamato per chiedermi come fossero andare le cose. Naturalmente ho rifiutato di pagare e ho fatto ricorso. Voglio spiegare al processo che l’occupazione, non affatto invasiva, era motivata dal fatto che a Gallicano si continua a morire per cause che meriterebbero un approfondimento scientifico».
Bonelli promise di monitorare i livelli di radon...
«Sì. E l’Arpa ha messo i rilevatori nelle scuole. Ma non si sa nulla dei risultati. Considerando che sia il centrosinistra che l’opposizione sono coalizzati nel condannare quello che chiamano “il mio allarmismo”, immagino che se i risultati fossero stati buoni li conosceremmo. Siccome così non è suppongo siano perlomeno controversi...».
A distanza di un anno cosa chiede ancora?
«Di sapere la verità. Ho confrontato i dati Istat sui decessi a Gallicano con quelli del comune: non combaciano. Strano no? A novembre è morta mia moglie, ma per l’Istat non ci sono stati decessi di donne. Come cittadino voglio vederci chiaro, capire cosa succede. Spero che mi dicano che il radon non c’entra, ma voglio una risposta scientifica. E voglio giustizia per la mia condanna: a Roma ci sono centri sociali occupati da anni, e nessuno viene arrestato, perché io per una semplice protesta civile devo pagare?».