Difendiamo l’Occidente senza se e senza ma

Egregio dottor Lussana, ieri ho visto che, nel suo encomiabile spirito liberale in cui dà spazio a chiunque, ha voluto dedicare una bella mezza paginata ad un delirio dei Cobas sul pacifismo, sul capitalismo comune nemico dei lavoratori inglesi ed irakeni, sui morti del metro di Londra ed i martiri di Falluja.
A parte il fatto che, grazie a questa sua lodevole iniziativa, sono riuscito ad imbestialirmi anche leggendo l'amato Giornale, e visto che evidentemente la sua interessantissima posizione editoriale è di pubblicrae proprio qualunque opinione, anche le più indecenti, le propongo il mio modesto e personale pensiero.
Io penso che quei cialtroni dei Cobas, con le loro frasi da Guerra Fredda, siano dei fiancheggiatori morali dei terroristi, penso che Oriana Fallaci sia l’unico italiano con le palle (o per lo meno uno dei pochi ), penso che non prendere una posizione durissima contro questi maledetti assassini sia follia pura.
Esagero. Io personalmente sarei favorevole non solo all’uso della forza, ma all’uso massiccio e serio della forza, in modo da fare male davvero al nemico.
L’obiezione che faccio agli americani è solo una: se si fa, si fa sul serio, e se hanno sottostimato la forza degli assassini, sono imbecilli. Ricordo inoltre ai Cobas ed ai sinistri tutti che le azioni di questi maledetti animali sono incominciate molto molto prima della guerra in Irak e che l’11 settembre, anche se alcuni registi hanno voluto farci credere il contrario, è successo davvero e non l’hanno orgnizzato né gli americani né tanto meno il Mossad.
Piantiamola di dire, scrivere e leggere cose che portano l’Europa sempre e solo a calare le mutande davanti al nemico che avanza, senza guardare in faccia nessuno.
Come si possono definire dei folli che, come oggi a Bagdad, si fanno saltare per aria uccidendo 32 bambini irakeni ed un soldato americano? Bestie, solo bestie senza anima e senza speranza, con cui non ha assolutamente senso dialogare, ma solo impedire loro di nuocere.
Distuggendo le loro basi, sia militari sia economiche. Tutti insieme, senza se e senza ma, per difendere non il capitalismo (che pure meriterebbe qualunque tipo di lotta), ma la civiltà, la storia, il futuro dei miei, dei nostri figli.
Io non accetto neppure per un attimo di pensare a mia figlia costretta da un marito splendidamente integrato ad indossare il burqa.
Che i Cobas vadano tutti ad abitare in Paesi musulmani dalla grande civiltà e la smettano di scrivere idiozie!
Scusi lo sfogo e ... Oriana senatore a vita. Domani.
Grazie per l’attenzione.
Distinti saluti e buon lavoro.