Difensore civico, è ancora «fumata nera»

Fumata nera, per l’ennesima volta, in commissione sulla scelta del difensore civico del Comune di Genova: «La tattica dilatoria del centrosinistra, per tanti versi incomprensibile e comunque ingiustificabile - sbotta Alberto Gagliardi (Pdl) - ha prodotto un nuovo stop all’auspicata nomina di una figura istituzionale particolarmente importante per la difesa dei diritti dei cittadini. Tutto questo nonostante il centrodestra, in maniera compatta, si sia dimostrato da tempo disponibile a votare un esponente non di parte, ponendo fine all’assurda, interminabile proroga dell’incarico al difensore civico uscente e scaduto, Fulvio Cerofolini». In realtà, come fa notare ancora Gagliardi, non è che lo stesso Cerofolini si sia ritirato formalmente dalla «corsa», anche se si è già visto che non è in grado di raccogliere i consensi della sua tradizionale parte politica. «E allora - aggiunge il consigliere comunale del Pdl -, considerato che, fra i candidati che hanno risposto al bando di Tursi e hanno i requisiti per assumere l’incarico, l’ex parlamentare Bruno Orsini riscuote consensi trasversali, il centrodestra, cui si sono aggiunti quattro esponenti del centrosinistra, lo ha votato apertamente ed è pronto a rivotarlo». Ma poiché per raggiungere la maggioranza dei 2/3 dell’assemblea, necessaria all’elezione, occorre un consenso più allargato, Orsini è rimasto al palo, e anche il tentativo di raggiungere un accordo nella seduta di commissione di ieri è andato a vuoto. «Colpa - sottolinea Gagliardi - della spaccatura nella maggioranza di centrosinistra, evidenziata dalle ripetute assenze del capogruppo Simone Farello che, ogni volta, trova un motivo per allontanarsi dall’aula. Evidentemente per eludere l’imbarazzo...».