Il difensore civico: «Cittadini vessati dall’Amt»

Scarsa attenzione da parte del Comune, insufficiente comunicazione dei servizi offerti, sede raggiungibile con difficoltà dai diversamente abili, municipalizzate che perseguono gli utenti, ma anche pratiche aperte e migliaia di richieste di difesa da pubblici soprusi. È il quadro, con più ombre che luci, presentato da Fulvio Cerofolini, già sindaco della città e dal 2001 responsabile dell'ufficio del Difensore Civico. Ieri è stata illustrata l’attività dello sportello per il periodo compreso tra la metà del 2007 e i primi sei mesi del 2008. I numeri sono incoraggianti: negli ultimi dodici mesi di lavoro più di mille genovesi hanno chiesto l’aiuto del Difensore Civico e ci sono 250 pratiche aperte. La musica cambia quando si parla delle cose che non vanno. A cominciare dalla sede che è a Palazzo Galliera. «I disabili devono attraversare un percorso di guerra per arrivare» ha commentato Cerofolini. Inoltre ci sono stati intoppi ed errori di comunicazione che compromettono l’accesso dei servizi da parte dei cittadini, dal numero verde sbagliato, quello giusto è 800-709022, alle inesistenti indicazione della sede. Cerofolini ha messo tutto in una relazione di una ventina di pagine. Sotto accusa anche le municipalizzate, come la Amt che, secondo il difensore civico, avrebbe messo in atto atteggiamenti «persecutori» nei confronti di passeggeri dei bus pubblici al centro di irregolarità, presunte o dimostrate, sul rilascio di biglietti e abbonamenti a prezzi scontati. Cerofolini ha raccontato i casi più eclatanti: la pensionata che sbaglia l’autocertificazione, a cui l’Amt contesta l’irregolarità, la donna si ravvede, chiede scusa e rifonde lo sconto avuto, e tuttavia la municipalizzata la denuncia ugualmente alla procura della Repubblica; o la disoccupata denunciata per colpa di una omonimia. L’Amt da parte sua precisa che i controlli sulle tessere sono a campione e che chi ha dichiarato il faslo per ottenere agevolazioni danneggia tutti i cittadini. L’incarico di Cerofolini scade il 30 maggio e non è detto venga rinnovato. Lo deciderà il Consiglio comunale, dopo l’estate.