Un difensore civico troppo «generoso»

E due. Per la seconda volta in meno di un mese, la Corte dei conti «invita» il difensore civico del comune di Roma, Ottavio Marotta, a render conto di una consulenza esterna che per la magistratura contabile è «non giustificata» e costituisce «un danno» per il Campidoglio. Stavolta l’incarico «incriminato» è quello della durata di sei mesi - e retribuito con 15mila euro lordi - assegnato a un giornalista, ex vicedirettore dell’Unità, nel maggio del 2004. «Quelle mansioni - scrive il viceprocuratore generale della Corte dei conti, Maurizio Zappatori - potevano essere assolte da funzionari comunali».