Il difensore civico vuole fermare 700 autobus Atm

Stop alle auto «sporche». Per dodici ore filate, dalle 8 alle 20 (e non con la finestra di mezzogiorno come prevede oggi la Regione) durante i giorni feriali la città sarà vietata alle macchine e ai furgoni ad alto livello d’inquinamento. Circolazione proibita per gli Euro 0, ma anche per i diesel Euro 1 fino al 15 aprile, quando si spegneranno le caldaie e lo smog dovrebbe cominciare a scendere. Ma l’ordinanza che il sindaco Letizia Moratti annuncerà oggi pomeriggio a Palazzo Marino durante il consiglio straordinario sul traffico (e sarà operativa già dal primo febbraio), sarà poi probabilmente prorogata in attesa del divieto assoluto di circolazione fissato per ottobre. Niente targhe alterne, dunque, come chiede invece l’assessore provinciale Paolo Matteucci («Una misura immediata per contrastare l’inquinamento che ci sta soffocando, visto che gli altri interventi prevedono tempi medio-lunghi»). Nella circolazione alternata, ribattono dai piani nobili del Comune, non c’è nessun criterio scientifico. Maglio colpire chi inquina di più, come i furgoni per il trasporto delle merci, il 15 per cento appena del parco circolante, ma che sarebbe responsabile del 50 per cento del Pm10 diffuso nell’aria. Ticket d’ingresso? Oggi la Moratti presenterà l’ultima versione. Sperimentazione dopo l’estate, confine alla cerchia dei Bastioni, «tassati» furgoni e diesel (esclusi gli Euro 4 con filtro antiparticolato) e gabella fissata a 1,50-2 euro. Incasso previsto, già messo a bilancio dalla giunta, tra i 5 e i 10 milioni di euro da reinvestire in provvedimenti anti-smog.
Di cifre si è parlato anche ieri mattina durante la prima riunione della Cabina di regia sulla qualità dell’aria nell’area metropolitana. Alla fine il documento, da presentare già oggi al governo, condiviso dagli assessori regionali Marco Pagnoncelli e Raffaele Cattaneo, quelli provinciale Paolo Matteucci e comunale Edoardo Croci, i sindaci di Sesto San Giovanni, Rho, Segrate, Cinisello, Cologno Monzese e Paderno Dugnano. Il programma che Cattaneo ha definito «ambizioso e indirizzato a rendere possibili e favorire comportamenti virtuosi», contiene gli interventi per il triennio 2007-2009 con un investimento di oltre 3,5 miliardi, di cui 1,6 già finanziati. Le quattro linee guida prevedono potenziamento del trasporto pubblico (nuovi autobus, più corsie riservate e servizi ferroviari aggiuntivi), miglioramento della mobilità individuale (percorsi ciclabili, bike sharing, car sharing e car pooling, integrazione tariffaria), lotta alle emissioni di veicoli e caldaie (miglioramenti tecnologici, sistemi di abbattimento come filtri e fotocatalisi, più controlli su strada e negli edifici, più verde urbano) e riduzione dei veicoli circolanti (regolamentazione sosta, tariffazione accessi). Annunciato un incremento del 25 per cento del servizio ferroviario regionale con 8 milioni di chilometri in più (grazie anche allo stanziamento regionale di 805 milioni di euro per 84 nuovi treni), un potenziamento del 30 per cento della frequenza del servizio urbano nelle ore di punta (con il decisivo apporto di 700 nuovi autobus), un aumento del 50 per cento della frequenza dei servizi di area urbana (più 23,5 milioni di km) e l’aggiunta di 20mila posti sulle autolinee provinciali (più 19,5 milioni di km). Tra le altre azioni, incentivi alla spesa on line, mille nuovi ettari di verde, 20 stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici, adeguamento dei taxi, certificazione energetica degli edifici, limitazione dei combustibili inquinanti, metanizzazione degli impianti di riscaldamento.