La difesa: «È una caccia alle streghe»

«È ancora una volta caccia alle streghe! In Francia si assiste all’ennesima violazione dei diritti fondamentali dell’uomo». Non ha dubbi Annalisa Tosoni, responsabile dell’Ufficio affari pubblici della Chiesa di Scientology a Milano. Che al Giornale denuncia: «Siamo vittime di una vera e propria persecuzione religiosa».
Ancora una volta Scientology si trova in tribunale.
«Già, siamo abituati a questi attacchi e ne usciremo come sempre a testa alta. Speravo il clima fosse cambiato almeno in Francia, ma non è così».
Di che parla?
«Ma lo sa in che modo la nostra Chiesa in Francia è venuta a sapere del processo? Nessuna notifica dal tribunale, la prima notizia del rinvio a giudizio è arrivata dalla stampa».
Questo cosa significa?
«Che intorno a noi c’è ancora tanto pregiudizio e disinformazione. Perché i giornali non parlano mai di tutti i processi che Scientology ha vinto? Di quelli che si sono chiusi con l’assoluzione?».
Mi faccia un esempio.
«Negli anni ’80 in Italia abbiamo subito una persecuzione senza pari: il maxi processo di Milano (avviato nel 1988, ndr) si chiude nel 2000 con l’assoluzione dei vertici dall’accusa di associazione a delinquere».
Sì ma furono condannati anche alcuni operatori.
«Circa sei, ma su 70 imputati!».
Si tratta allora di una campagna diffamatoria?
«Sì, certo».
Chi è interessato ad alimentarla? E perché?
«Probabilmente l’impegno accorato dei fedeli Scientology nelle campagne che promuoviamo - contro la droga o per di diritti fondamentali - infastidisce qualche potere forte. Avremo pestato i piedi a qualcuno. Tutti denunciano un degrado morale e di valori, poi quando qualcuno lavora sul serio per un futuro migliore, viene attaccato così».
Come risponde a chi, anche tra gli esperti, vi accusa di estorcere denaro?
«Non so di cosa stia parlando. Vorrei conoscerli questi esperti! Ci sono molti cialtroni in giro che non si sono mai presi la briga di approfondire davvero la conoscenza di Scientology».
Stessa accusa, però, è mossa da ex fedeli.
«È facile attaccare una realtà che hai abbandonato: magari ti ha deluso solo perché, a livello personale, non sei riuscito a trovarvi le risposte che cercavi. Ognuno è libero di scegliere, siamo per la libertà religiosa. E Scientology è gratuita. Abbiamo dei costi di gestione che copriamo con l’autofinanziamento».