La difesa dell’agente «Il colpo fu deviato»

Il proiettile sparato dall’agente Luigi Spaccarotella, che l’11 novembre scorso uccise il giovane tifoso laziale Gabriele Sandri, è stato deviato da una rete metallica. Lo ha reso noto il legale del poliziotto, avvocato Francesco Molino, a seguito della perizia balistica depositata oggi presso la Procura di Arezzo. «C’è la certezza inequivocabile - ha detto l’avvocato Molino - che la pallottola è stata deviata dalla rete». Subito si è aperto lo scontro fra i difensori dell’agente e il legale della famiglia Sandri, che contesta i risultati della perizia, affermando che i segni lasciati sull’ogiva del proiettile sono incompatibili con un contatto con la rete.