Difesa dell’ambiente: «Noi cacciatori, alleati con gli ambientalisti»

Oltre mezzo migliaio di cacciatori con almeno cento bandiere, dieci falchi e i presidenti delle sei associazioni nazionali parteciperanno oggi dalle 9.30 alle 17, a un convegno, presieduto da Livio Caputo, al Pirellone in difesa della caccia. I cacciatori, con una relazione letta da Rodolfo Grassi presidente della Federcaccia di Milano, chiedono la riduzione della tassa per i pensionati, la possibilità di cacciare in tutta la Lombardia e un Osservatorio della fauna. «Oggi in Lombardia ci sono 100mila cacciatori che pagano 400 euro di tasse, popolano a loro spese il territorio e contribuiscono alla sorveglianza. Nonostante questo vengono discriminati».
L’assessore regionale allo Sport Piergianni Prosperini ha assicurato «il pieno appoggio della Regione a rivendicazioni dei cacciatori che devono essere condivise perché svolgono una preziosa opera di monitoraggio nell’ambiente, assicurano la lotta al bracconaggio, provvedono al recupero di terreni marginali con una gestione che diventa ogni anno sempre più importante».
«Nell'insieme di valori che caratterizzano le opposte espressioni culturali - ha aggiunto Franco Timo, presidente nazionale di Federcaccia, rivolto agli ambientalisti - gli stessi cacciatori hanno rinvenuto e valorizzato un importante elemento comune. Nella sensibilità di tutti, cacciatori e ambientalisti, è forte il bisogno di proteggere e salvaguardare la natura attraverso programmi di intervento e difesa. I cacciatori quindi devono rappresentarsi come qualcosa di autentico, di reale, calati in una realtà vera, in una natura da difendere ma fruibile e questo significa quindi vivere la caccia come risorsa e non come problema».