La difesa Grida dal carcere

Crema«Voglio uscire di qui. Perché sono innocente». Così ieri, dopo ventiquattr'ore di cella, si è rivolto al suo avvocato, Maurizio Iori, il primario dell'ospedale Maggiore di Crema accusato di duplice omicidio premeditato nei confronti della ex compagna Claudia Ornesi e della figlioletta di due anni nata dalla loro fugace relazione, Livia. E allora Marco Giusto, l'avvocato scelto per difendersi, già suo compagno di classe al liceo, ha deciso: dopo che l'uomo sarà ascoltato lunedì o, al massimo martedì dal gip cremasco Antonio Ferrari, chiederà per lui la scarcerazione o, in subordine, gli arresti domiciliari.
Intanto, dall'ordinanza del gip di 130 pagine emergono nuovi particolari. Si legge, che il movente del delitto starebbe nella situazione psicologica dell'arrestato «che dovrà essere valutata da uno psichiatra». Il che a ben vedere, nel caso di dimostrazione di colpevolezza, potrebbe persino offrire una via d'uscita per evitare all'imputato il carcere a vita. Ma, lungi dal considerarla, l'avvocato difensore: «Potrei garantire personalmente che il mio assistito è ed è sempre stato normalissimo. E dunque se per l'avvocato le accuse non reggono gli investigatori continuano a pieno ritmo le indagini. Si apprende, infatti, che perquisizioni e sequestri di materiale vario avrebbero riguardato non solo lo studio e la casa del medico ma anche l'appartamento in cui vive con la nuova compagna.