La difesa di Mora chiama l’attaccante «Ronaldo testimone per il Rubygate»

MilanoLunedì 21 novembre si apre a Milano il processo a Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora per il cosiddetto «Rubygate», ovvero le allegre serate (concluse, secondo la Procura, in camera da letto) nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore. E a rafforzare l’interesse mediatico sulle udienze successive promette di essere il nome che compare verso la fine della lista di testimoni presentata venerdì al tribunale dagli avvocati di Lele Mora: insieme a Olgettina-girls, parlamentari, autisti, camerieri, i difensori hanno chiesto ai giudici di convocare in aula uno dei più famosi calciatori del mondo. Ovvero Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, più brevemente conosciuto come Cristiano Ronaldo, attaccante del Real Madrid e della Nazionale portoghese.
Se i giudici accoglieranno la richiesta dei legali Luca Giuliante e Nicola Avanzi, il fascinoso goleador dovrà venire in aula a raccontare se corrisponde a verità quanto Ruby ebbe a dichiarare in un verbale: «L’unica volta che sono stata pagata per un rapporto sessuale è stato quando ho incontrato il calciatore Cristiano Ronaldo. Ci siamo incontrati in un hotel lussuoso dove alloggiava. Quando al mattino mi sono svegliata non l’ho ritrovato più nel letto. Sul comodino c’era un biglietto: i soldi li trovi vicino alla borsa. Effettivamente c’erano quattromila euro e sono uscita piangendo».