Difesa del suolo: accordo ministero-regione

La difesa del suolo diventa prioritaria nel Lazio. Dalla Ciociaria al sud Pontino, dalla piana di Rieti passando per l’Agro romano e la Maremma viterbese. Grazie all’accordo di programma stipulato dalla Regione e dal ministero dell’Ambiente, malgrado la crisi che attanaglia l’economia, partiranno una serie di azioni volte all’individuazione, al finanziamento e attuazione di interventi urgenti di tutto il territorio regionale che comprenderanno la mitigazione delle aree a rischio idrogeologico e delle esondazioni. Per l’attuazione del piano sono stati stanziati dalla giunta regionale 60 milioni di euro che si vanno a sommare ad altrettanti messi a disposizione dal ministero dell’Ambiente: «Un importo complessivo di 120 milioni che servirà a finanziarie 11 azioni urgenti peraltro proposte dai Comuni e successivamente valutate dagli uffici della Regione che, - spiega Renata Polverini - di concerto con le autorità di bacino e con i tecnici del ministero, hanno stilato l’elenco delle priorità, privilegiando quelle destinate alle isole di Ponza e Ventotene». Ma anche su tempi e modalità il presidente ha le idee chiare. «L’accordo stabilisce gli interventi riducendo i tempi di esecuzione delle opere. In particolare verranno nominati commissari straordinari con il compito di accelerare le procedure di realizzazione e messa in gara. È prevista, inoltre, la costituzione di un comitato di indirizzo con il compito di controllo complessivo sulle iniziative». «Si è proceduto e si procederà in tempi record», assicura il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che aggiunge: «È stato indispensabile cambiare il modello di intervento. In passato venivano erogati finanziamenti a pioggia, ora, invece, vogliamo verificare i progetti e le criticità del territorio secondo nuovi criteri e priorità». Ed ecco che l’attenzione particolare si focalizza su Ponza e Ventotene (qui a maggio sono morte due ragazzine sotto la frana di un costone roccioso, ndr) come ci tiene a spiegare l’assessore all’Ambiente Marco Mattei che asserisce: «Sono situazioni specifiche che vanno risolte nell’immediato per evitare di chiudere le spiagge nella stagione turistica. Stiamo mettendo in campo l’adeguata attenzione per quella che è una situazione tipica nelle isole». Soddisfazione per la firma dell’accordo viene espressa anche dal presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese perché sono state rese disponibili le risorse del Cipe per il risanamento ambientale. Plaude all’accordo di programma anche l’assessore capitolino all'Ambiente Fabio De Lillo che sottolinea l’importanza dei 10 milioni per Roma. Così come si dicono entusiasti anche il presidente della commissione comunale Lavori pubblici, Giovanni Quarzo, il deputato Marco Marsilio (Pdl) e il consigliere Lavinia Mennuni.