«Differenti in tutto. Anche nello scegliere una canzone»

«Gli uomini e le donne si approcciano in modo diverso alla musica? Certo. Come fanno in tutte le cose». Non ha dubbi Camila Raznovich, «veejay» di Mtv. Le differenze nell’ascolto musicale rispecchiano le differenze tra i due mondi.

Quali differenze in particolare?

«La donna ha un approccio più emotivo e generico al mondo, l’uomo più tecnico. È sempre stato così in fondo».

Cioè?

«Sono differenze che risalgono al principio della storia dell’uomo. Per centinaia di migliaia di anni gli uomini hanno fatto i cacciatori, le donne le raccoglitrici».

Non la stiamo prendendo un po' troppo alla larga?

«No. L’imprinting che queste attività, eseguite per millenni sempre nello stesso modo, hanno lasciato in noi uomini moderni, è tuttora molto forte. L’uomo sa vedere in profondità, ma difetta nel cogliere il contorno. La donna ha una visione a tutto tondo. Per questo il tecnicismo non è femmina».

Per tecnicismo qui intendiamo dettagli come che tipo di amplificatore usava Paul McCartney in Sgt Pepper?

«Esatto. Alla stragrande maggioranza delle donne, me inclusa, non importa nulla di questi dettagli. Molto più mi interesserebbe sapere che sensazioni provava mentre scriveva le canzoni, se gli ricordano una persona in particolare, se si è mai commosso nel suonarle».

Tutti dati che difficilmente possono interessare un uomo...

«Già. Non serve specificare che per me è molto più libero e gioioso il metodo femminile di “vivere” la musica, vero?».