«La differenza con l’Inter è nello scontro diretto»

Panucci a Sky: «Loro favoriti, ma non ci arrendiamo» Perrotta infortunato, ansia per la partita di Champions

Marcello Di Dio

Sei vittorie consecutive contro sette. La marcia dell’Inter procede inarrestabile, ma la Roma non molla. È la seconda volta in questo campionato che la Roma va sotto e riesce a ribaltare il risultato: era accaduto lo scorso 5 novembre contro la Fiorentina, sempre all’Olimpico. E la vena realizzativa di Francesco Totti è l’arma in più dei giallorossi. Il capitano è riuscito, contro l’Atalanta, a sfatare anche il tabù-rigori: finora tre errori con Livorno, Ascoli e in Champions League con l’Olympiacos, sabato sera in un sol colpo due (anzi tre, visto che il secondo lo ha tirato due volte) trasformazioni dal dischetto. Esattamente come l’8 febbraio scorso sul campo neutro di Rieti (4-3 al Cagliari), l’ultima volta che Totti aveva segnato con un tiro dagli undici metri.
La sfida con l’Atalanta ha tra l’altro confermato che la Roma più produttiva è una sola, quella con il modulo nel quale l’unica punta è proprio Francesco Totti. L’ennesima bocciatura per Montella (evanescente nei primi 45 minuti) evidenzia l’attuale assenza di alternative. «Ma Vincenzo non c’entra nulla - la difesa di Christian Panucci, intervenuto ieri a Sky insieme al tecnico dell’Inter Roberto Mancini - ha avuto poche palle delle sue giocabili. Lui, i gol, li ha sempre fatti nella sua carriera e quindi non è colpa sua. Darei invece molti meriti all’Atalanta che nel primo tempo ci ha messo seriamente in difficoltà». Riassestato il modulo, con l’ingresso di Perrotta, la Roma è venuta a capo del match. «Questo modulo ci dà grande fiducia», evidenzia Panucci.
E la rincorsa all’Inter può dunque continuare. «Noi abbiamo perso punti importanti a Reggio Calabria e in casa con Chievo e Ascoli - dice ancora il difensore della Roma - ma credo che la differenza tra noi e i nerazzurri sia nello scontro diretto perso all’Olimpico. L’Inter giocò meglio di noi, ma nella giornata giusta siamo capaci di vincere anche a Milano (cosa già accaduta con i rossoneri di Ancelotti in questa stagione, ndr), quindi non ci arrendiamo. Malgrado la crisetta se non avessimo perso saremmo a un solo punto. Cerchiamo di guardare avanti, magari tenendo un occhio indietro. Sta succedendo quello che era stato previsto: loro sono i favoriti e stanno davanti, noi siamo i principali inseguitori e proveremo a dar loro fastidio. Forse il loro organico è superiore, hanno qualcosa in più di noi perché sono tutti campioni».
Ieri la Roma è tornata in campo in vista dell’impegno di Champions con il Valencia. Perrotta è rimasto a riposo per un infortunio alla caviglia e c’è apprensione per il suo recupero, visto il ravvicinato impegno europeo. Lavoro differenziato e stretching invece per De Rossi, Taddei e capitan Totti.