«Difficile avere il visto»

Primo consigliere dell’Ambasciata della Georgia in Italia, la giovanissima Natia Sulava dichiara che «non è ancora possibile parlare di una vera diaspora georgiana: ci sono eccellenze che ci riempiono di orgoglio, come ricercatori, medici e cantanti di lirica, ma la difficoltà di ottenere il visto d’ingresso nel vostro Paese ha limitato l’immigrazione». In Italia dal ’92, Natia Sulava sta promuovendo un accordo triennale per favorire gli scambi culturali tra il nostro Paese e la Georgia. Quando pensa alla sua terra dice: «Il nostro obiettivo per ora è metterci nelle condizioni di entrare nello spazio euro-atlantico, solo così potrà migliorare l’economia e la situazione sociale».