Difficile finisca l'accanimento contro Berlusconi

Caro direttore, è un po' che non date più aggiornamenti sulla convalescenza del presidente Berlusconi. C'è da preoccuparsi? E comunque non ho sentito neppure un minimo mea culpa da parte di quel sistema giudiziario che tanto ha contribuito, ingiustamente, a minare la sua salute con un accanimento che possiamo definire barbarie. Mi può aggiornare?

Fulvio Conterno

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Caro Fulvio, non essendo più il presidente un malato grave, ma un semplice convalescente, non c'è bisogno di bollettini medici che aggiornino il suo stato di salute. Mi dicono sia più insofferente che sofferente e questo è un buon segno. Nel senso che si sente come un leone in gabbia e scalpita da mattina a sera per tornare alla vita normale. Per fortuna sempre mi dicono ci sono i figli che riescono a domarlo, altrimenti se dipendesse da lui penso sarebbe già a casa e al lavoro a tempo pieno. So anche che sta ricevendo tanta solidarietà dalla sua gente e dai leader del mondo con i quali per vent'anni ha lavorato fianco a fianco. Le ultime dal San Raffaele l'ospedale dove è ricoverato dicono che per completare il percorso di riabilitazione ci vorranno ancora un paio di settimane. Per quanto riguarda i magistrati, purtroppo non posso smentirla. Del resto, fanno testo quelle righe che Enzo Tortora scrisse alla sorella quando era ingiustamente richiuso in carcere: «Ci sono solo tre categorie che non pagano per i loro crimini: i bambini, i pazzi e i magistrati». Ma le dirò di più: non solo non si è visto il minimo ripensamento ma non sarei così sicuro che sia finito l'accanimento. Per come si stanno mettendo le cose nel processo Rubi-ter una montagna di teoremi farneticanti su presunti reati che già una sentenza definitiva ha dichiarato non essere mai accaduti temo che il cuore nuovo di Silvio Berlusconi sarà messo presto alla prova. Perché, come noto, la mamma dei cretini purtroppo è sempre incinta.