Difficile per l’Ifil restare al 30%

Fiat

Gli analisti di Euromobiliare restano scettici di fronte all’ipotesi di offerta di un diritto di opzione a tutti gli azionisti Fiat per sottoscrivere a un prezzo inferiore a quello di conversione i titoli che le banche riceveranno dal convertendo. Secondo gli esperti rimane qualche dubbio sulla reale intenzione delle banche del prestito di registrare immediatamente la perdita, senza poter influenzare la gestione. Tuttavia Euromobiliare sottolinea che se l’operazione fosse realmente allo studio «le conseguenze sarebbero che Ifil manterrebbe il 30% di Fiat, spendendo ai prezzi attuali di mercato 550-600 milioni di euro, mentre la leva salirebbe da 0,35 volte a 0,45 volte. Il 30% di sconto applicato a Ifil, che potrebbe contare ancora su 300 milioni di cassa, però già incorpora questo evento. Per quanto riguarda le Fiat privilegio, si ridurrebbe l’appeal speculativo di una conversione in ordinarie per evitare un’eccessiva diluizione di Ifil.