Difficoltà e silenzi imbarazzati

«Cosa sta accadendo all’interno della discarica di Malagrotta? Questo era l’oggetto dell’interrogazione consiliare urgente che presentai a Marrazzo e all’assessore all’Ambiente Bonelli. Era il 13 marzo scorso. Sto ancora aspettando una risposta. Oggi registriamo le proteste della rete regionale dei rifiuti e le dichiarazioni di solidarietà di alcuni esponenti del centrosinistra. La maggioranza al governo del Lazio, anche sul tema della gestione della spazzatura, è spaccata».
È il capogruppo della Lista Storace al Consiglio regionale del Lazio, Fabio Desideri, a sottolineare i malumori del centrosinistra quando si parla di questioni legate all’ambiente.
«Il 6 luglio scorso – racconta Desideri – la più grande agenzia di stampa italiana mise in rete la seguente notizia: “Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ha sospeso in via cautelare la realizzazione del gassificatore di Malagrotta, bloccando l’ordinanza emessa il 25 marzo scorso dall’ex subcommissario straordinario ai rifiuti e assessore all’Ambiente Marco Verzaschi. La sospensione in via cautelare è stata adottata in attesa del dibattito avviato nei tavoli di concertazione, ai quali, come annunciato oggi dal presidente della Regione, parteciperanno anche le associazioni”. Nonostante ciò, all’inizio di quest’anno – ricorda Desideri – da più parti hanno iniziato a sollevarsi voci sulla presunta costruzione dell’inceneritore, in barba al provvedimento regionale. Tanto che il 12 gennaio scorso Bonelli dichiarò: “All’interno della discarica di Malagrotta sono in corso dei lavori di consolidamento del terreno, dobbiamo verificare se tali lavori siano o meno correlati alla costruzione del gassificatore”. Bonelli specificò “di essere stato informato oralmente dai tecnici dell’ufficio di valutazione di impatto ambientale dell’assessorato, al termine del sopralluogo all’impianto”. Quindi aggiunse che “servono ulteriori verifiche da effettuare con una vigilanza urbanistica per la quale la Regione non ha competenze”. Da allora ho sollecitato più volte l’assessore all’Ambiente, anche chiedendo un confronto in aula consiliare, ma senza mai ricevere una risposta. Su Malagrotta, la giunta Marrazzo mantiene il più stretto riserbo».
«Eppure – aggiunge il capogruppo della Lista Storace al Consiglio regionale – dal 12 gennaio scorso Bonelli non è mai stato parco di esternazioni alla stampa: è infatti intervenuto sulle dune di Capocotta, sui tetti al mirtillo per catturare l’energia, sulle posidonie marine, sulle coppie di fatto, sui barconi del Tevere, sullo scandalo nel mondo del calcio. Da notare anche un pubblico invito a celebrare la Pasqua con menu vegetariano. Ma sulla discarica di Malagrotta mai una risposta. Neanche un sussurro. Nulla. Ormai è un refrain. Oltre a essere disunita su tutto, la maggioranza al governo del Lazio tende a essere “omertosa”: non divulga il Piano di risanamento dei conti della sanità, non chiarisce sulla vendita degli immobili regionali, non specifica sulle scelte attinenti il lavoro precario, non spiega cosa sta accadendo a Malagrotta. La propagandata “Casa di vetro” di Marrazzo è, in realtà, una “Casa delle tenebre”. E siamo solo al primo anno».