«Diffondiamo il suo identikit»

Rendere noto l’identikit dello stupratore ed esporlo in pubblico sul modello wanted statunitense. È quanto propone l’assessore comunale alla salute Carla De Albertis secondo cui le segnalazioni dei cittadini possono aiutare le forze dell’ordine. «Conoscere il volto del balordo - ha detto De Albertis - può evitare la reiterazione del reato e favorire l’autodifesa». Nessuno, ha precisato l’assessore, vuole creare allarmismi ma la città deve essere preparata: «Quando si arriva a un identikit realistico, come nel caso della donna violentata in Largo Marinai d’Italia, rendiamo note a tutta la cittadinanza le fattezze del delinquente. La popolazione - ha concluso l’esponente di An - sappia chi si trova davanti».