Digitale in 11 province: due settimane alla rivoluzione della Tv

Due settimane all'ora X della rivoluzione della tv in Lombardia. Dal 18 maggio, Rai 2 e Rete 4 spariranno dai televisori analogici, quelli di tipo tradizionale, e saranno visibili solo con il digitale terrestre. Unica alternativa per continuare a vedere questi canali sarà quella di acquistare il decoder. Una novità che riguarderà contemporaneamente undici province lombarde, eccetto Mantova, dove il cambiamento, termine tecnico switch over, è rimandato alla seconda parte dell’anno. Anche se l’innovazione più radicale sarà il cosiddetto switch off, cioè lo spegnimento di tutti gli altri canali rimasti sull'analogico e il loro passaggio in simultanea sul digitale terrestre. Per la Lombardia avverrà tra il 15 settembre e il 20 ottobre, con una data diversa per ogni Comune. Il calendario esatto sarà reso noto ai primi di settembre sul sito decoder.comunicazioni.it.
«Il digitale e la modernizzazione del territorio - spiega il presidente della Provincia Guido Podestà - permetterà alla Grande Milano di avvicinarsi con maggior competitività al grande evento di Expo 2015. Le nuove tecnologie dovrenno anche saper difendere chi è più facilmente minacciato da un uso scorretto della tv».
La migrazione dall'analogico al digitale coinciderà con la rivoluzione dei canali. Accanto agli otto generalisti (i sei di Rai e Mediaset, La 7 e Mtv) se ne aggiungeranno altri 34 tematici che finora erano visibili solo con la pay tv. Solo la Rai per esempio attiverà Rai 4, Rai 5 e i canali Gulp, Storia, Yoyo, Movie, Hd e due emittenti sportive. Dal momento dello switch off, i canali saranno immediatamente presenti sul digitale, anche se occorrerà qualche ora per la risintonizzarsi. Siccome cambieranno le frequenze, sarà probabilmente necessario controllare che la ricezione dei canali sia ottimale. Fondamentale lo stato dell'antenna, che come spiegano le istruzioni diffuse da Digtv, la società che sta coordinando la rivoluzione tv, «è il punto nevralgico nella riuscita del passaggio dalla tv analogica a quella digitale. La stragrande maggioranza della popolazione coinvolta, quella che aveva una ricezione perfetta con l'analogico, non avrà problemi nel momento in cui passerà al digitale». Mentre gli altri, «dovranno ricorrere all'intervento di un antennista, facendo affidamento su accordi stipulati dalla Regione».
Un'altra novità è che la tv diventerà interattiva, come Internet. Come spiega sempre la guida di Digtv, sarà per esempio «possibile aprire sullo schermo delle pagine con le informazioni biografiche sull'attore protagonista di un film».