Il digitale terrestre oscura la tv in Liguria

(...) doveva interessare la Liguria dal 26 novembre al 20 dicembre di quest’anno, ed è stato posticipato invece al secondo semestre del 2011. «Abbiamo pensato di unire le nostre professionalità per venire incontro alle esigenze della popolazione, soprattutto in una città come Genova piena di anziani - chiarisce subito Crasta -. L'associazione, si propone come supporto di qualità e professionalità a prezzi equi». E a tutela del consumatore, per combattere eventuali truffe, il presidente avverte : «Diffidare da tutte le persone, che si spacciano per antennisti pur non avendo i requisiti. Ed è proprio rivolgendosi ai professionisti del settore, aderenti all'associazione, che si possono evitare problemi e avere il servizio migliore al giusto prezzo».
Massima trasparenza e risposte concrete ai numerosi problemi che il cambiamento comporterà è l'auspicio anche di Furio Truzzi che parla di «segnali che pervengono da altre regioni, indicano che ci sono ampie fasce che non riescono più a vedere la televisione. Causa la chiusura dell'analogico. Ed è per questo che chiediamo, con urgenza, un tavolo digitale in Liguria, che tra l'altro sarebbe anche il primo a livello nazionale. Abbiamo deciso insieme agli antennisti e ad Ascom di scrivere al Ministro delle Telecomunicazioni e al presidente della Regione, all'Agicom e al Corecom, che sono le autorità di garanzia - aggiunge Truzzi -, affinché si attivi questo tavolo tecnico, e si decidano entro breve, prima ancora che le date, le modalità operative. Certo è che non si tratta di problematiche secondarie, ma possiamo permetterci di dire, che attraverso la nuova associazione saremo in grado di dare un contributo tecnico notevole e garanzie reali». A chiedere l'attenzione del ministero è anche Paolo Odone, che pone l'accento sulla morfologia della Liguria: «La nostra regione è la pecora nera, per le sue dimensioni, la sua localizzazione e per l'orografia delle montagne. E' inevitabile, ci saranno problematiche, che altrove non esistono. In certe zone la concorrenza di due ripetitori che illuminano la stessa zona, potrebbe creare problemi di sovrapposizioni di immagini. Necessario, dunque, un tavolo di confronto fra televisioni pubbliche e pubbliche, installatori e utenti».
E per far fronte alle «problematiche digitali» arriva anche una guida pratica e la richiesta alla Regione di istituire un call-center digitale in grado di fornire, da subito, informazioni utili ai cittadini. L'Ala e Ascom Confcommercio pubblicheranno inoltre i risultati di una ricerca di mercato che indicheranno i prezzi migliori da applicare: una sorta di listino prezzi. Tutti d'accordo anche sull'anticipare le operazioni di controllo degli impianti, alcuni dei quali destinati a essere rivisti profondamente, e altri, che essendo stati aggiornati dovranno semplicemente essere rivisti. «I cittadini dovranno prepararsi a subire dei disagi - aggiungono ancora Crasta e Galletto - è dunque necessario anticipare i tempi. Prima si fa, meglio è. Aspettare, significherà affrontare una congestione di chiamate, e tempi di attesa prolungati che potrebbe comportare non vedere la televisione. Perché con il digitale non esiste una via di mezzo: o si vede o non si vede». L'ultimo dato arriva ancora da Truzzi: «Il 70 per cento della platea dei liguri che ha il digitale ha bisogno di informazioni chiare e precise. E' opportuno muoversi per tempo». Per informazioni, si può intanto consultare il sito www.associazioneligureantennisti.it.