La digiunatrice Morelli «tentata» dalla polenta

Bruzzone (Lega) offre anche il cinghiale alla collega dei Verdi

Succede tutto ieri mattina, in contemporanea, a De Ferrari: Cristina Morelli, capogruppo dei Verdi in Regione, impegnata da otto giorni a portare avanti il digiuno per protesta contro la decisione della giunta Burlando di consentire la caccia ai fringuelli, consegna dodici fucili giocattolo al presidente della Regione e ai suoi assessori, riuniti in giunta in occasione della festa di San Francesco. A quel punto, l’ex presidente del consiglio regionale, Francesco Bruzzone, attuale capogruppo della Lega nord e incallito cacciatore, si ferma a pochi metri di distanza e, lungi dal farsi impietosire dallo stato di indigenza volontaria della collega, invita Cristina Morelli (che fa parte a pieno titolo della maggioranza di centrosinistra che sostiene la giunta) a interrompere la protesta per dedicarsi a cause più importanti e urgenti per i cittadini. Non è finita: improvvisamente, Bruzzone fa spuntare da chissà dove, come per magia, un succulento piatto di polenta e cinghiale, in grado - a suo parere, e non solo suo - di sciogliere le resistenze anche dei più convinti seguaci delle diete oltre i limiti dell’anoressia. «Ritengo che i problemi dei liguri - dichiara fra l’altro Bruzzone, fra una portata e l’altra - siano ben altri che non i fringuelli. E pertanto invito la collega a sospendere lo sciopero della fame o a farlo per le problematiche ben più gravi che affliggono la nostra Regione e che il presidente Burlando ha dimostrato di non saper affrontare e risolvere. È stato evidente fin dall’inizio del mandato - conclude il capogruppo del Carroccio - che l’unica cosa che accomunava la maggioranza era la spartizione delle poltrone e qualcuno ne è rimasto fuori. Ma ai liguri poco importa».
Ma Cristina Morelli, indefessa, resiste a oltranza, e, da convinta vegetariana «fondamentalista», non degna neanche di uno sguardo il piatto da gourmet. Sono altri i suoi pensieri al momento. I fucili, per esempio: «A questi - spiega - abbiamo aggiunto il biglietto con su scritto: “Non sparate, siamo tutti fringuelli“ che è diventato il nostro slogan. Intanto però la caccia inizierà sabato, e per i fringuelli sarà una strage». La capogruppo dei Verdi taglia così il traguardo del nono giorno di sciopero della fame, ma di ritirare la delibera con cui i suoi amici di giunta hanno dato via libera alla caccia a fringuelli e storni in deroga alla legge nazionale non se ne parla nemmeno. Secondo ambientalisti e animalisti, invece, «rendere cacciabili i fringuelli significa aprire la caccia su tutti i volatili», come spiega l'etologo Roberto Marchesini, presente alla tenda dei Verdi in piazza De Ferrari. Intanto le firme a sostegno del digiuno toccano quota 5500, mentre messaggi di solidarietà arrivano da Dacia Maraini, Grazia Francescato e Beppe Grillo. Infine, si palesa anche Gigin de Saisseua, di Busalla, che invia in redazione la lirica dal titolo: «Lasciae stà i ausgelli da scià Morelli». Testo: «A scià Morelli a veu sarvà i ausgelli? E faegheli sarvà, Segnù Cau, ghe farià piasgei adumesticali, insegnaghe a andà sciu e zù, dagghe da beive in ta scudellinna e faghe mangià l’insalatinna riccia!».