Il diktat di Berlusconi ridisegna la lista dei candidati

Nel Pdl massima attenzione nella scelta dei nomi per le elezioni
Corsaro: «Verifiche severe, anche a costo di decisioni dolorose»

Giro di vite sulla corruzione in Consiglio dei ministri e liste pulite alle regionali. «Abbiamo deciso che le persone sottoposte a indagini o processi non debbano essere ricomprese nelle liste elettorali». È Silvio Berlusconi a spiegare le regole che determineranno gli ultimi ritocchi all’elenco dei candidati. Se ci sono dubbi sulla colpevolezza, sarà l’ufficio di presidenza a decidere caso per caso. Insomma, il leader del Pdl chiede ai suoi di valutare con attenzione tutti i nomi prima di presentarli al giudizio degli elettori, così da tenere fuori eventuali «birbanti o birbantelli».
In Lombardia c’è qualche caso da definire e Roberto Formigoni si è presentato a Palazzo Grazioli dichiarando: «Siamo qui per chiudere le liste». Massimo Corsaro, vice coordinatore regionale del partito, ammette: «Verificare la compatibilità e l’opportunità delle candidature può portare a decisioni dolorose, che magari saranno assunte senza criteri oggettivi ed elementi documentali». È possibile che sia chiesto un passo indietro per il bene della coalizione anche in presenza di dubbi: «È evidente che il rischio potenziale è una questione molto più delicata, ma per far prevalere la serenità della campagna elettorale, è necessario ricorrere a un criterio di trasparenza e autorevolezza politica».
La situazione che rimane più sotto i riflettori è il collegio di Monza e Brianza, dove dovrebbe correre l’assessore Massimo Ponzoni, interrogato dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’imprenditore Giuseppe Grossi. Ponzoni era socio di una società immobiliare con Rosanna Gariboldi (ex assessore provinciale di Pavia e moglie del vicecoordinatore nazionale, Giancarlo Abelli, arrestata insieme con Grossi), con l’assessore Massimo Buscemi, adesso nelle liste elettorali a Milano, e con l’ex assessore regionale Giorgio Pozzi, attualmente presente nelle liste di Como. A Como è discussa la situazione del consigliere regionale azzurro Gianluca Rinaldin, indagato per una vicenda legata al turismo sul lago.
Caso a parte è quello del vice coordinatore nazionale Giancarlo Abelli, a cui il Pdl ha espresso solidarietà per la lunga detenzione della moglie e che è stato inserito nelle liste elettorali di Pavia. È ritenuto probabile da molti che Berlusconi gli chieda di continuare a dedicarsi a tempo pieno al partito.