Diktat a Burlando: via i ticket e soldi ai disoccupati

Dopo la beffa del bilancio i comunisti pretendono farmaci gratis sotto i 20mila euro e un fondo per i lavoratori in difficoltà

Rifondazione presenta il conto. Salato, visto lo scherzetto che gli è stato tirato dall’assessore G.B. Pittaluga e dal presidente della Regione Claudio Burlando quando si è trattato di calare la mannaia su tutti i liguri, compresi i poveracci, che secondo quanto era stato fatto credere a Giacomo Conti e compagni dovevano essere esentati dalla stangata.
E così ora la Finanziaria regionale dovrà recuperare quache scivolone. Ad esempio, secondo il diktat rosso, servirà la copertura regionale di ticket, prestazioni specialistiche, diagnostiche, analisi mediche per redditi fino a 20.000 euro e un fondo per cassaintegrati e lavoratori in mobilità. Sono queste le due proposte «irrinunciabili» che Rifondazione Comunista chiede alla maggioranza regionale di inserire nella prossima legge di previsione.
Marco Nesci e Giacomo Conti hanno illustrato ieri mattina le richieste e le proposte del partito. Tra queste ci sono una «graduale e progressiva stabilizzazione dei lavoratori precari della Regione - hanno spiegato - del settore allargato, degli enti strumentali o agenzie e il riconoscimento, attraverso un accordo sindacale, di un integrazione salariale ai dipendenti regionali delle categorie più basse». Per Rifondazione è necessaria inoltre la costituzione di una Società regionale d’intervento pubblico nelle realtà produttive in crisi, oppure il conferimento a Filse. «Lo scopo - ha detto Marco Nesci - è garantire, quando ne esistono le possibilità, anche attraverso la acquisizione pubblica, l’attività produttiva per trovare nuovi acquirenti pubblici o privati». Tra le richieste anche «l’istituzione di un fondo speciale per disoccupati, lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, per il sostengo alla spesa di alcuni servizi (luce, gas, riscaldamento, trasporto pubblico).
Un capitolo a parte riguarda la sanità. Rifondazione chiede l’avvio della riforma del metro con cui vengono pagate le prestazioni a livello ospedaliero, con sostituzione del tariffario attraverso una nuova metodologia di calcolo della remunerazione delle prestazioni sanitarie, con particolare riguardo ad un riconoscimento più basso della tariffazione degli interventi per prestazioni sanitarie di bassa complessità nelle strutture del privato convenzionato. Per il Prc serve inoltre la sperimentazione per introdurre la vendita del farmaco monodose e l’estensione della distribuzione diretta dei farmaci oltre a una campagna di promozione e sensibilizzazione all'utilizzo, quando necessario, del farmaco generico.