Diliberto: "No all'allargamento della maggioranza"

Roma - Un sì convinto alla riconferma di Romano Prodi e della coalizione di centrosinistra. Un no categorico, invece, a qualsiasi ipotesi di allargamento della maggioranza. È questa la linea che il Pdci illustrerà domani quando andrà al Colle per le consultazioni. A preannunciarne i contenuti è il segretario dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto, prima di iniziare i lavori della Direzione del partito. Spiega Diliberto: "Domani a Napolitano riconfermeremo l'alleanza di centrosinistra e saremo tetragoni su questo". Dunque, "per noi non esiste alcuna ipotesi al di fuori della riconferma di Prodi e di questa maggioranza". Altra cosa è, invece, la possibilità di "allargare a singoli soggetti, che per senso dello Stato e di responsabilità, poichè non ci sono maggioranze alternative, decidono di entrare". Insomma, ora si tratta "di riconfermare il quadro politico, visto che ieri la crisi non è stata determinata da motivi politici nella maggioranza, come avvenne nel '98". Da qui consegue che "il programma è quello, non ci saranno novità nel programma", così come non "ci saranno allargamenti a nessuna nuova forza politica organizzata, come l'Udc. Tantomeno - scandisce Diliberto - saremo disponibili a governi tecnici o istituzionali". E ai giornalisti che gli chiedono se il fatto che oggi tutti i partiti dell'Unione aprono ad eventuali allargamenti della maggioranza a singole persone non voglia dire che è stato lo stesso Prodi a chiederlo ponendo un aut aut, Diliberto allarga le braccia: "Ogni giorno ha la sua pena, e oggi ne abbiamo già a sufficienza. Occupiamoci di rinsaldare questa maggioranza".