«Dimenticarono l’ossigeno e la mia bambina è morta»

Una mamma denuncia: «La mia bimba di 14 mesi perse la vita perché sull’ambulanza non c’erano le bombole»

Avrebbe sentito l’infermiere dell’ambulanza dire: «Abbiamo dimenticato di aprire l’ossigeno». È quanto denuncia in un esposto depositato in Procura la madre di una bimba di 14 mesi, deceduta giovedì scorso durante il trasporto in ambulanza dal Bassini di Cinisello Balsamo al Buzzi. La bambina, portata in ospedale perché non stava bene e aveva vomitato, è morta per arresto cardiaco, dopo essere diventata cianotica, durante il trasferimento. È quanto si legge nell'esposto depositato dal legale della coppia, Massimo Ricchiuto.
Sono le 6.45 di giovedì 23 giugno, quando F.V., artigiano di 47 anni, e la moglie C.C., di 26, residenti a Cinisello, portano la figlioletta al Bassini «a causa di un malessere di natura viscerale». Dopo circa tre ore di osservazione nel reparto di pediatria, il personale sanitario ritiene «opportuno disporre il trasferimento della bambina verso il reparto di pediatria del Buzzi, meglio attrezzato del Bassini».
Pertanto, intorno alle 9.30 la piccola viene dimessa «con un quadro clinico che la descriveva in discrete condizioni generali». Il trasferimento è disposto su «un'autolettiga in dotazione alla Croce Bianca di Carugate, a bordo della quale, oltre al conducente, vi sono due infermiere e un assistente». La mamma della bimba si siede accanto alla figlia. «Durante il trasporto, alla bimba veniva applicata la maschera respiratoria» e intubata.
Passano «20 minuti» dalla partenza, quando la donna richiama l’attenzione delle infermiere «per l’aspetto anomalo assunto dalla bambina». È in questo momento, «in un clima di concitazione degli operatori», che la mamma della piccola avrebbe udito l’infermiere affermare: «Abbiamo dimenticato di aprire l’ossigeno». Giunti al Buzzi, le condizioni di salute della bimba appaiono subito «disperate». La piccola, ricoverata in terapia intensiva, viene sottoposta a rianimazione ma muore pochi istanti dopo.
«I miei assistiti chiedono solo che si faccia chiarezza - dice ora l’avvocato Ricchiuto -. La madre della bimba si rende conto della gravità di una simile denuncia, ma è sicura di quanto ha sentito in ambulanza e si è rivolta a me solo il 27 giugno, dopo averci riflettuto qualche giorno. So che il Buzzi ha già eseguito un esame del corpo della piccola, del quale però non conosciamo l'esito».