«Dimissioni in bianco? Ho fatto come Prodi»

«Sulle dimissioni in bianco dei consiglieri Sea faccio come il leader del tuo schieramento politico, Romano Prodi». Sintesi della risposta che Gabriele Albertini indirizza a Filippo Penati in merito alla vicenda delle dimissioni in bianco consegnate dai consiglieri d’amministrazione di Sea al sindaco di Milano. Spiega accompagnata da un filmato, dove l’ex presidente della Commissione Europea, Prodi, afferma: «Avevo in tasca le dimissioni in bianco di ogni mio commissario». Regola, contesta Penati, valida per organismi politici-amministrativi e non per i consigli d’amministrazione, «tanto che la legge consente al sindaco di dimissionare l’intera giunta da lui nominata mentre per revocare un consigliere d’amministrazione è necessaria la giusta causa». Interpretazione che il sindaco Albertini definisce «assai farraginosa»: «Penati assolve le dimissioni in bianco in campo politico, dove dovrebbe essere garantita la libertà di espressione del dissenso, e le condanna invece nei consigli d’amministrazione, dove l’azionista ha responsabilità giuridiche e amministrative che vanno ben oltre l’espressione di un’idea e dove proprio per questo il rapporto di fiducia con i componenti del Cda è essenziale». Rapporto essenziale, chiosa Albertini, soprattutto «in un’azienda a capitale pubblico in cui si amministrano i soldi dei cittadini».