Dimmi dove vai a fare la spesa: ti dirò chi sei e pure per chi voti

Dimmi in quale supermercato vai e ti dirò che cosa voti. Lo slogan può sembrare strano, ma l’ideologia finisce anche nel carrello. Anche se non è facile dimostrarlo. Troppe variabili concorrono alla scelta del supermercato di fiducia anche se, come spesso accade, a volte è l’abitudine che prevale. Non c’è alcun dubbio, comunque, che in Italia il mercato, specie al Nord, è spartito tra due grandi gruppi diametralmente opposti per filosofie ed ideologie politiche. Da un lato c’è la Coop, nelle varie declinazioni, tra cui l’IperCoop, rossa per tradizione e molto diffusa in regioni come l’Emilia Romagna; dall’altro il competitor di sempre, ossia l’Esselunga, dell’ormai ultrasettantenne Bernardo Caprotti, di cui si può dire di tutto tranne che abbia simpatie a sinistra. Che cosa pensa Caprotti della Coop è noto: il patron dei supermercati per antonomasia, infatti, ha scritto anche un libro per dimostrare che i suoi principali concorrenti non sempre sono leali. E sul fronte del pubblico si può assistere a qualche eccesso. Ci sono persone, infatti, che non entrano nei negozi dell’una e dell’altra catena per questioni ideologiche. Non c’è dubbio, infatti, che Esselunga abbia simpatie per il Pdl e il suo leader Silvio Berlusconi tanto che sugli scaffali delle riviste i quotidiani di centro-destra sono sempre in bella vista. Sul fronte del risparmio, però, forse a sorpresa, è la catena più «a destra» ad avere la meglio. Esselunga, infatti, secondo una ricerca di Altroconsumo, è risultato il supermercato dove conviene fare la spesa a Milano, mentre è al secondo posto (dietro a Iper, che però non ha nulla a che fare con la Coop) in Italia.
Insomma, un ottimo risultato, anche se spesso i prezzi variano da zona a zona (ossia è più conveniente fare la spesa nei supermercati anche della stessa catena fuori dal centro) per un’azienda considerata di stampo decisamente padronale. Ci sono ovviamente anche delle alternative. Dalla Francia arrivano Carrefour, che è la maggiore catena della grande distribuzione dopo l’americana Wal-Mart (assente in Italia) e Auchan. Entrambe, come del resto anche Coop ed Esselunga, propongono carte fedeltà e prodotti a marchio proprio che, sempre secondo Altroconsumo, se acquistati, consentono risparmi interessanti: circa il 41% considerando un ammontare annuo di spesa complessiva di circa 6mila e 500 euro. Risparmi interessanti si possono ottenere anche comprando prodotti in offerta, mentre non sempre si riesce a risparmiare andando a fare la spese in catene low cost come Lidl.
Qui spesso, infatti, i prodotti di marca hanno prezzi superiori rispetto a quelli praticati per i medesimi articoli nelle grandi catene di distribuzione.