Dimmi quale braccialetto hai e ti dirò chi sei

Verdi contro gli abusi sui minori, gialli contro il cancro, rossi contro l’Aids, rosa contro il tumore al seno, grigio contro quello al cervello. Nella capitale è esplosa la moda dei braccialetti, quasi rigorosamente al silicone, che testimoniano l’impegno sociale di chi li porta.
Difficile capire se i ragazzi li mettono al polso per seguire una tendenza o per sposare veramente una causa. Facilissimo, invece, vederli indossati da teenager e no. Molti giovani portano addirittura quelli di corda, per protestare contro la persecuzione dei monaci buddisti, mentre i braccialetti di silicone di colore nero sono contro il dittatore dello Zimbabwe Robert Magube. Quelli blu, invece, l’arma di battaglia di quanti dichiarano guerra a chi abbandonano gli animali e l’azzurro contro il gioco d’azzardo.
Questa moda si è diffusa nel mondo a partire dal 2005, durante il White Band Day, quando migliaia di persone hanno acquistato e indossato il bracciale bianco venduto da 400 associazioni caritatevoli come simbolo della lotta contro la povertà, sull’esempio degli abitanti di Berlino e di Parigi. Ma nella capitale ha preso piede solamente in questi ultimi mesi.
«Io sono Bob, tu 6 in mani sicure», è ad esempio lo slogan impresso sugli speciali braccialetti blu consegnati all’ingresso di alcune discoteche romane, a un ragazzo per comitiva che si impegna a non bere alcolici in modo da riportare a casa, in sicurezza, i propri amici. Fa parte dell’iniziativa «Guido con prudenza. Zero alcool tutta vita», realizzata dalla Polizia di Stato insieme alla Fondazione Ania per la sicurezza stradale e al Silb, l’associazione degli imprenditori dei locali da ballo.
Impegno sociale anche da parte delle griffe di moda internazionali. Giorgio Armani ha collaborato con Julia Roberts per creare un braccialetto speciale Emporio Armani, rosso in pelle, che come elemento caratterizzante ha l’«albero della vita». All’interno delle foglie ci sono le parole «Revolution-Evolution-Devotion Tree», un acronimo di Red che si poteva acquistare online (www.emporioarmani.com) a partire dal 1 dicembre 2007, giornata mondiale per la lotta contro l’Aids. La distribuzione del braccialetto è stata poi estesa ai negozi Emporio Armani, a alcuni selezionati department store e gioiellerie in tutto il mondo a partire dal 1° febbraio scorso.
Attraverso questi bracciali, usati come veri e propri fogli di carta, e acquistabili on line o in alcuni negozi che vendono bigiotteria e accessori, molti ragazzi esprimono il loro credo. Ma ci sono tantissimi altri giovani che invece usano queste fascette di silicone per testimoniare la loro appartenenza o il nome della loro comitiva, la fede calcistica, frasi pro e contro il sesso libero e perfino il nome di un amico morto, perché non venga dimenticato da nessuno del gruppo.