Dinamismo e luce dei Futuristi

Il futurismo racchiuso in cinquanta opere. Dal 13 ottobre prenderà il via «Dinamismo + Luce. Balla e i futuristi» allestita alla galleria Fonte d’Abisso.
Fino al 22 dicembre, l’esposizione, curata da Danna Battaglia Olgiati e Ada Masoero raccoglierà una serie di quadri e realizzazioni appartenenti ad artisti tra i più importanti del Novecento.
Primo tra tutti il torinese Giacomo Balla, del quale la rassegna riunirà anche alcuni lavori su carta. Una piccola antologia impaginata e catalogata dall’artista che realizzata tra il 1913 e il 1919 e acquistata dai Rothschild negli anni Cinquanta, dopo più di mezzo secolo torna nel nostro Paese. Accanto a questo la mostra comprende una serie di lavori firmati da nomi di primo piano appartenenti a uno dei principali movimenti culturali del Novecento.
Nella lista dei pittori autori come Umberto Boccioni, che prima di aderire al futurismo fu tra i più autorevoli esponenti del divisionismo, Carlo Carrà, Mario Sironi presente nell’esposizione con due rari collage e Enrico Prampolini. A proposito di quest’ultimo nel corso della rassegna verranno mostrati alcuni bozzetti che testimoniano il suo vivo interesse per il teatro. Oltre a questo l’iniziativa conterrà molto altro. Opere importanti come le sculture di Iras Baldessari, e alcune rarità realizzate da Fortunato Depero. Ad esempio le sue ricerche sull’arte applicata.\