Dini: "Governo fino a giugno per cambiare la legge elettorale"

Il senatore dei Liberaldemocratici: "Spero che all’ultimo momento sia
possibile per il presidente della Repubblica convincere i principali attori, compreso il
presidente Berlusconi, ad accettare un breve governo per fare le riforme minime
necessarie"

Roma - "Spero che all’ultimo momento sia possibile per il presidente della Repubblica convincere i principali attori, compreso il presidente Berlusconi, ad accettare un breve governo per fare le riforme minime necessarie". Lo ha detto il senatore dei Liberaldemocratici Lamberto Dini intervistato a "Panorama del giorno". A suo giudizio, serve un governo ponte che "permetta le elezioni entro la fine di giugno". In particolare, secondo Dini, si deve mettere mano alla riforma del voto, magari tornando "come punto di equilibrio alla legge elettorale precedente" ossia il Mattarellum. Ma quante possibilità ci sono che si riesca a fare questo governo istituzionale? "Direi il 50%" risponde Dini.