Dini, il saltimbanco dell’equidistanza

Lamberto Dini non si schiera, è neutrale, equidistante. Da una parte Mahmoud Ahmadinejad, il leader iraniano che un giorno sì e l’altro pure, invita a fare un bel falò di Israele e annessi israeliani. Dall’altra il premier Berlusconi che mette in guardia contro le follie dell’uomo di Teheran. In mezzo (ma si capisce che vorrebbe essere da un’altra parte) il presidente della Commissione Esteri del Senato. Che ieri, in un’ intervista al Corriere della Sera, prende posizione con coraggio: Berlusconi? Ahmadinejad? «Eccessi da entrambe le parti». Le intemerate dell’iraniano? «Pronunciate a uso interno. Non realistiche». Le critiche italiane e la risposta di Teheran? «Uno scambio di battute sopra le righe». Ecco, appunto, battute.