Dini: «Siamo debitori nei confronti di Zara»

Fallabrini contro gli ex compagni di partito: «Giusta provocazione»

«È già stato deciso e scritto: Rosario Monteleone sarà uno dei sottosegretari della Margherita nel governo di centro-sinistra»: l'indicazione è stata ufficializzata ieridal senatore Dl uscente Lamberto Dini, che ha deciso di smentire una volta per tutte le voci che davano in bilico il segretario ligure della Margherita. Dini ha presentato ieri la lista dei candidati al Senato, dove è capolista. Una lista dove compaiono i nomi di Luigi Enrico Zanda al secondo posto, seguito dal parlamentare spezzino Egidio Banti, Monteleone, Maria Rosa Biggi, dall’ex magistrato originario dell’imperiese Ugo Genesio, dalla sociologa Patrizia Valsecchi, savonese, e da Vito Vattuone. Dini si è detto «molto dispiaciuto che Zara non sia stato messo in posizione utile per il Senato». «Tutti noi siamo debitori a Zara - ha aggiunto Zanda - ma la causa prima della sua assenza è dovuta a questa legge elettorale che ha reso molto difficile la compilazione delle liste. Cercheremo di fare in ogni modo perché sia tenuto in massima considerazione». Dini ha poi precisato che «Italo Tanoni non ha preso il posto di Zara, ma quello di Monteleone», confermando implicitamente che sia stato Romolo benvenuto il presidente ligure del partito ad aver «soffiato» a Zara la candidatura. Tornando sull'argomento della legge elettorale, «che deve essere cambiata anche se nel programma non c'è scritto», Il «ruolo di equilibrio» che la Margherita è chiamato a svolgere nella coalizione di centrosinistra è stato uno dei passaggi dell’intervento di Banti: «La nostra attenzione per la Liguria aggiunge forza a noi candidati locali. Troppe cose in Liguria nel periodo della giunta Biasotti e poi con Scajola sono state date per scontate e si sono arenate». Prima di raggiungere la manifestazione pubblica della Margherita al teatro della Gioventù, Dini si è fermato anche in un negozio di cineserie, dove colpito dalla bellezza di un vaso cinese l'ha acquistato.